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Ricordati di sorridere.Osservare il mondo affacciati dalla Mole Antonelliana di Torino.
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February 11 20 Marzo 2008...11 Febbraio 2009...13 Febbraio 2009. Alle volte i sogni si avverano, contro tutto e contro tutti.RIPETITI SEMPRE: Ricordati di sorridere, credici sempre, vai oltre e NIENTE E' IMPOSSIBILE.
Cosa dire? Ci sono cose che è difficile lasciare per strada, sospese.
Come dire, ci sono cose che se non hanno un capo e una coda sanno tanto di incompiute. Il mio blog, oggi, è una di queste cose.In tutti questi mesi ci ho pensato, ma non era il momento di riprendere il discorso, per tanti motivi. Meno scrivevo e più maturavo l'idea che mi sarei riconnesso prima o poi, ma per scrivere quelcosa di importante.
Ci ho messo più di 9 mesi per tornare. Già, 9 mesi. Tanto quanto basta per realizzare i sogni di una persona, per diventare improvvisamente grandi e scoprirsi la solita persona di sempre, solo più felice. Fidatevi, non è poco scoprirsi più felici, per uno che si ricorda TUTTI i giorni di sorridere.
Vi ho lasciati il 20 marzo 2008 con tante speranze, almeno io ne avevo tante, non so voi.
Vi posso assicurare che oggi, 11 febbraio 2009 le cose sono andate per me anche meglio di quanto confidassi, spero anche per voi.
Ma il meglio deve ancora venire. E comunque domani è sempre meglio di oggi, altrimenti che cosa è l'ottimismo?
Il 13 febbraio, precisamente Venerdì 13 febbraio 2009 (tra 2 giorni) nascerà Riccardo. Nascerà il mio migliore amico.L'amico che ho sempre cercato nei momenti di debolezza, di sconforto. L'amico che ho sempre desiderato e che per motivi di salute ho sempre pensato di non poter incontrare. E' da quando ho 7 anni che tutti mi ripetono che non sarei diventato abbastanza grande per incontrarlo, ma alle volte bisogna invece tapparsi le orecchie e sapersi mentire. Bisogna sapersi immaginare in un mondo pieno di colori e leggeri, felici. Bisogna regalarsi lo spazio di un sogno. Sognare non costa nulla. E poco importa se sappiamo di mentirci, mica è un reato. Mica togliamo qualcosa a qualcuno, no?
Il 13 febbraio nasce mio figlio, Riccardo per l'appunto. Pensavo di averle già incontrate tutte le persone importanti della mia vita, ma forse è proprio per questo che la vita è meravigliosa, perchè può sempre stupirci. Alle volte la vita ci regala quei sogni che sono delle verità che sconfessano tutto e tutti. Adesso vi lascio, devo andarmi a preparare per uno degli appuntamenti più importanti della mia vita. Sono 33 anni che mi preparo, ma non sò perchè, a fare certi incontri, ci si sente sempre imbarazzati e emozionati.
Alle volte mentirci e tapparci le orecchie è solo un modo diverso di raccontarci delle grandi verità e regalarci un futuro migliore. Chiamatele grandi verità o sogni, poco cambia, cercate di regalarvene quante più potete. Ciao da Ricordati di Sorridere. March 20 Lo zerbino davanti a due porte, per sicurezza, mette il piede in due scarpe.Ho un amico che per mettere il piede in due scarpe, all'occorrenza, fà lo zerbino, solo che forse ha sbagliato porta.
Eccoci, ci siamo. Oggi riconsegno pistola, distintivo, e collegamento ad Internet.
Ufficialmente il tutto dovrebbe avvenire intorno ore 18.00, ma visto che dal mio ex cellulare aziendale sta già chiamando un altro dipendente, diciamo che, come tutti gli ex dipendenti che si rispettino, ho incominciato il giro dei saluti in azienda. Ho accelerato la cosa, un pò per vedere di chiudere il prima possibile ciò che è stato, e un pò per incominciare a scrivere il prima possibile ciò che sarà. Dicevo. Ho incominciato il giro dei saluti e sono partito da lontano. Tanto lontano che, in pausa pranzo sono andato a salutare i miei vecchi colleghi dell'azienda dove lavoravo 2 anni fà, cioè dove lavoravo prima di venire qui a licenziarmi. Dove lavoravo adesso è molto vicino a dove lavoravo prima, casi della vita. Ho scoperto durante questa fugace apparizione di oggi, di aver lasciato pure un ottimo ricordo, o almeno questo mi hanno fatto intendere. Bene, la cosa mi ha fatto piacere, ma d'altronde non ricordo di aver mai lascato cattivi ricordi, nemmeno alle mie ex che, in quanto tali, qualcosa avrebbero magari da ridire. Tralasciando le cose superflue e i saluti, vi racconto la storiella dello zerbino davanti a due porte, che mette il piede in due scarpe. Storiella appresa oggi durante la mia visita in quell'azienda e che mi ha turbato non poco.
Tutto quello che vi racconterò, è stato espressamente autorizzato dal diretto interessato della vicenda, quindi NO PROBLEM. Tanto per ulteriore scrupolo (non si sa mai chi possa leggere), racconteremo fatti realmente accaduti, camuffandone solo i nomi. Incominciamo.
Lo zerbino in questione è un mio ex collega a cui sono sempre stato molto affezionato, lo chiameremo Giovanni.
Questo mio ex collega ha circa (tanto per camuffare ancora un pò le cose, bareremo anche sull'età) 28 anni, bell'aspetto, bella presenza, sempre gentile. Ha tre difetti: è troppo onesto,è troppo sensibile ed è troppo timido. Lo zerbino frequenta un gruppo di persone da un pò di tempo perchè gli piace una ragazza (la quale ragazza chiameremo Anna), ma la sua timidezza lo frena,la sua onestà lo porta a nascondersi per non esporsi troppo e la sua sensibilità lo porta a soffrire in silenzio.Questo fino a quando Anna non presenta a Giovanni la sua miglore amica....una strafighissima, a detta di Giovanni (la quale chiameremo Roberta). Qui Giovanni diventa lo zerbino. Lui è combattuto, gli piacciono entrambe. Segue Anna, ma per Roberta diventa un vero e proprio zerbino. Roberta deve accendere una sigaretta? No problem, Giovanni lo zerbino è lì con un accendino in mano. Roberta deve bere una coca cola? No problem, Giovanni lo zerbino è lì con una cannuccia. Giovanni diventa un perfetto zerbino in tutto e per tutto. Direte voi: gli piace Roberta, è chiaro!!!!!!! Leggete quanto segue. Il mio amico, secondo voi, è normale?????
Una sera, ubriaco, fà quello che tutti gli uomini fanno da ubriachi: una cazzata. Fà scrivere dal suo cellulare e da un suo amico, un messaggio (diciamo uno sconnesso messaggio d'amore) ad Anna . Quello che ne segue è una serie di equivoci che nemmeno io ho capito tanto bene e che, ancora adesso, non hanno fatto prendere una piega precisa alla vicenda. Tanto per concludere, arriviamo al sodo.
La domanda che gli ho fatto io è la seguente: "ma se ti piace Roberta, se ti zerbinizzi per Roberta, se ti prostri (e hai la prostata) per Roberta....per che cavolo ti sei buttato con Anna scrivendole pure un messaggio d'amore " ???? La sua risposta è stata: "A me piacciono un pò tutte e due, ma in effetti Roberta mi stuzzica di più. Ma guarda, se ci provavo con Roberta, e non ci stava, mi giocavo anche Anna. Mentre così, se va male con Anna, posso sempre provarci anche con Roberta."
Scusate, ma io non ho capito. Se potete aiutarmi voi.
Perchè, se ci ha provato con Anna e gli va male, Roberta dovrebbe stare lì ad aspettarlo????" Se sono amiche se le racconteranno le cose, no????? E perchè Roberta la strafighissima accetterebbe di essere la seconda scelta, e Anna la normale no?
Se qualcosa non è chiaro scrivetemi, vedrò di darvi poi maggiori dettagli.
Adesso vado a casa e ci penso, ma non credo che esistano risposte. Bravo chi trova un ragionamento logico.
Voglio un gran bene a questo mio amico, ma secondo me dovrebbe farsi curare. Se hai letto tutto scusami Marco.....ehmm..ehmm...Giovanni, volevo dire Giovanni.
Ciao ci rivediamo tra un pò, Ricordati di Sorridere.
Click.
Foto: il mio bog.
" March 19 Il mio buon proposito adesso sarà anche tornare, perchè è stato un onore per me conoscervi. "Arrivederci".Questo è un "Arrivederci", nella speranza che non diventi un "Addio".
Ci siamo, o quasi. Domani potrebbe essere il mio ultimo giorno di lavoro qui. Il condizionale è d'obbligo perchè, fino all'ultimo, nulla è mai sicuro (come si dice: Sicuro è morto), ma soprattutto nulla è sicuro dove lavoro adesso. Comunque, già che ci sono, incomincio con il portarmi avanti.
Devo ammetervi che se c'è un momento che mi mette in difficoltà, questo, è da sempre, quello degli arrivederci. Anch per voi è così? Vi è mai capitato, nel momento di staccarvi da qualcuno, di stringerlo forte, o anche solo raggiungerlo con parole d'affetto, e salutarvi con un "Arrivederci" che suonerebbe meglio (sarebbe più onesto) se fosse un "Addio"?? Si, quelle circostanze in cui mentiamo sapendo di mentire, regalandoci un arrivederci che forse alla fine pesa anche di più dell'addio che ci teniamo dentro, soffocato, perchè lascia aperte delle porte nel nosto immaginario che non saranno comunque mai più attraversate??
A me è capitato un paio di volte di trovarmi in situazioni così. Sarà che ci è scappata anche una lacrimuccia, ma l'esperienza mi ha insegnato che è sempre meglio cercare di sdrammatizzare in maniera da non caricare eccessivamente il momento di troppo pathos. Cambiare discorso spesso funziona. Vediamo questa volta come và.
Potrei raccontarvi del mio viaggio in Scozia che farò tra qualche giorno ( visto che nessuno nei post "In viaggio con MilleMiglia Parte 1" o "In viaggio con MilleMiglia Parte 2" si è sbilanciato con dei consigli, ho deciso, in autonomia (forse ha deciso mia moglie) di andare ad Edimburgo 5 gg.
Poi, vediamo. Potrei raccontarvi di come domenica 16 marzo mi sia alzato presto e abbia preparato la prima sfornata di biscotti della mia vita (foto al fondo dell'intervento, quelli che mancano sapete dove sono finiti). Biscotti un pò duretti, ma devo ammettere che anche la sola cioccolata copre più che egregiamente ogni errore ipotizzabile del principiante. Di cose da "dire" per cambiare discorso c'è ne sarebbero tante.
Ma forse ho deciso. Voglio darvi il mio personale "Arrivederci" con la più classica delle cose: salutarci con le vostre promesse di buoni propositi.
Ieri ho scoperto che esiste un sito gratuito ove, iscrivendosi e lasciando i propri buoni propositi (con specifica delle tempistiche di attuazione), qualcuno ti contatta alla scadenza degli stessi per vedere se hai tenuto fede alle promesse. Per me il bello, da sempre, resta fantasticare sulle promesse che puntualmente faccio a me stesso, e che puntualmente rimangono disattese.Mentre su quelle che faccio agli altri ci tengo (forse per questo che prima di promettere qualcosa a qualcuno ci penso bene sopra). Per chi volesse saperne di più su questo sito carino, può cliccare qui.
Intanto posso anticiparvi che la top 5 dei Buoni Propositi inseriti nel sito, da noi italiani, è così composta:
Come dite? Il mio buon proposito per il 2008? Bhè, decisamente è smettere di fumare, e ci sto provando seriamente. Mamma mia come vola il tempo. Mentre parlavamo mi hanno confermato che domani sarà il mio ultimo giorno, quindi ci siamo davvero, o quasi davvero. Se volete salutarmi, se volete scrivermi i vostri buoni propositi per il 2008, se volete raccontarmi qualche vostro progetto, insomma se vi fà piacere passare a trovarmi, sono qui fino a domani. Potete passare anche prossimamente, tanto tornerò, state tranquilli. Abbiamo parlato talmente poco del nostro arrivederci che il tempo mi è volato e non mi è pesato affatto, funziona cambiare discorso allora???. Ho anche dimenticato cosa dovevo fare...ah si...la foto dei biscotti. Eccola. N.B. Se entro domani scriverò altri post tralascerò l'argomento saluti, così facciamo finta che venerdì ci sentiamo come sempre, anche se lo sappiamo che è una piccola bugia. ok? Il mio buon proposito adesso, sarà anche tornare, perchè è stato un onore per me conoscervi. Ciao. Alessandro.
" March 13 Come si diventa re, anche solo di castelli in aria.Avete mai pensato: adesso basta, voglio tornare indietro???? Avete mai chiuso gli occhi per poi riaprirli 3 secondi dopo nella speranza di essere tornati piccoli piccoli, o magari, poter ricominciare solo qualcosa da capo???
Se ne aveste la possibilità, se poteste davvero tornare indietro, lo fareste davvero??? O siete tra quelli che sognano a occhi aperti, ma sono sempre pronti a tirarsi indietro??? Io ho chiuso gli occhi tante di quelle volte che nemmeno mi ricordo quante sono, i 3 secondi sono diventati minuti, i minuti sono diventati ore, le ore sono diventate giorni.
Purtroppo, adesso devo andare a pranzo, ma dopo riprendiamo il filo del discorso, così vediamo di approfondire e di fare in modo che anche voi abbiate l'opportunità di esprimervi.
Eccoci di nuovo qui. Il pranzo e la conseguente passeggiata sono state davvero piacevoli, la passeggiata, poi, ha ossigenato i miei pensieri. Allora, veniamo al sodo.
Cercando di trovare un posto opportuno in casa mia a tutto quello che è stato prelevato durante il recente trasloco di casa di mia madre, mi è capitato tra le mani un oggetto a cui sono stato molto affezionato in passato:un libro.
Il libro in questione è "Come si diventa Re" di Jan Terlouw, genere fantasy per ragazzi. Un libro che all'epoca (parliamo di 18 anni fà) mi appassionò tantissimo e che mi sentivo pronto a rileggere l'altro giorno. Così stavo in effetti per fare (140/150 pagine, scritte grandi grandi), ma poi mi sono fermato, ho richiuso il libro e l'ho riposto con cura in attesa che arrivi il momento per proporlo a qualcun altro. Perchè???
Spesso mi sono rivolto questa domanda: se potessi tornare indietro nel tempo, lo farei??? Forse non lo farei se potessi davvero, anche se è un pensiero avuto tante e tante volte.
Il problema è che, probailmente, tornerei indietro con la mentalità di un uomo adulto, quale sono oggi, e non più con quella di uno spensierato e sprezzante ragazzo. Non sarebbe più la stessa cosa. La mia paura è che quello che ricordo essere come un bel libro (con una vicenda avvincente, con una trama incalzante), oggi, ad una seconda rilettura (più adulta), mi possa annoiare. Il libro è un esempio, ma la vita è la stessa cosa. C'è un tempo per ogni cosa. A tutti piacerebbe potersi piacere per quello che si è o che si ha, ma forse troppo spesso divaghiamo su quello che siamo stati o su quello che avremmo potuto essere o avere.
Due sono le cose: 1) questo è umano 2) questo modus operandi forse ci aiuta a vivere meglio.
Poi ci sono quelli che i ricordi cercano di sfuggirli,di metterli da parte, ma,gira e rigira, sono loro (i ricordi) che si rifanno vivi. Sembriamo tanto sicuri di noi, ma poi, forse sul più bello, vecchie foto, un vecchio amore, vecchi amici... ci lasciamo sempre cogliere di sorpresa, quasi a rimettere in gioco certezze che reputiamo consolidate e acquisite!
Però queste emozioni, che forza, eh??????? Tante volte avrei voluto tornare indietro, lo ammetto, e girare qualche cartello nella mia semplice esistenza, anche solo per vedere cosa sarebbe potuto accadere o che piega avrebbero preso i tanti SE e i tanti MA. Ma adesso, in questo preciso istante, sono felice. Non tornerei indietro. Oggi no. Per una volta non vorrei nemmeno tornare indietro anche solo per colmare con parole d'affetto i pochi silenzi avuti con mio padre. Oggi no. Oggi vorrei parlargli da cresciuto e vorrei che fosse qui con me oggi, vorrei vedesse cosa sono diventato. Ciao Papà, non sò se ho capito come si diventa re leggendo un semplice libro, ma forse ho capito come si può essere felici ricordandosi delle cose belle, più che vivendo nel rammarico di quelle brutte. Oggi voglio essere il ragazzo della foto: voglio guardare avanti e magari fare anche dei castelli in aria. Oggi voglio essere il re dei miei castelli in aria, belli o brutti che siano. Ciao Ciao.
March 07 Festa della Donna 2007.L'8 marzo dovrebbe aiutarci a fermarci e riflettere, ma dal 9 marzo tutto torna sempre uguale., o quasi, che peccato.
Domani è sabato, e come sempre mi concedo 2 giorni di pausa dal blog. Quindi ne approfitto adesso per fare i miei personalissimi auguri a tutte le donne della Blogosfera per la festa di domani, 8 marzo, FESTA DELLE DONNE. Auguri. C'è da dire che l'origine della festività è da sempre molto controversa, soprattutto in un paese come l'Italia.Nella storia, a chi interessa, l'unica data certa ricongiungibile con un fatto storico è l'8 marzo 1917 quando le operaie di Pietroburgo (Russia) manifestarono contro la guerra e la penuria di cibo (nell'ambito della rivoluzione di febbraio).
Ma noi siamo in Italia, le cose semplici non ci piacciono, quindi, per rendere più universale e meno caratterizzato politicamente il significato della ricorrenza (come è nostra abitudine), si preferì omettere in seguito il richiamo alla Rivoluzione russa ricollegandosi ad un episodio non reale, ma verosimile, della storia del movimento operaio degli Stati Uniti d'America. L'america, nostra alleata, mica la Russia "nemica".
Quindi, in Italia, è molto diffusa una storia che fa risalire l'origine della festa ad un grave incidente avvenuto negli Stati uniti. L'incendio dell'industria tessile Cotton. Questa storia è un falso storico accertato che fu elaborato dalla stampa comunista ai tempi della guerra fredda,ma in Italia, recentemente, è stata riportata questa come la vera origine della festa della donna dai telegiornali creando così una "leggenda".Secondo questa storia nel 1908 a New York, alcuni giorni prima dell'8 marzo, le operaie dell'industria tessile Cotton iniziarono a scioperare per protestare contro le condizioni in cui erano costrette a lavorare. Lo sciopero proseguì per diversi giorni finché l'8 marzo Mr. Johnson, il proprietario della fabbrica, bloccò tutte le vie di uscita. Poi allo stabilimento venne appiccato il fuoco (alcune fonti parlano di un incendio accidentale). Le 129 operaie prigioniere all'interno non ebbero scampo.
Pe chi volesse saperne di più e farsi un proprio punto di vista, vi rimando alla recensione completa sulla Giornata internazionale dela Donna. Io mi limito a fare tanti auguri a tutte le donne, nella speranza che, almeno nel giorno a loro dedicato, il buon senso prevalga e non subiscano i quotidiani soprusi. Ciao Ciao.
Gli angoli della blogosfera da consultare almeno una volta.
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Quanto di meglio mi passa per la mente.
Tutte le cose belle della vita che portano il sorriso.
...sarebbe un delitto non leggerli, ma non sono dei gialli.
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