Ricordati di so...'s profileRicordati di sorridere.PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
|
October 31 Parlate senza paura.Buon Halloween 2007 a tutti.
Se volete raccontarmi qualcosa di veramente spaventoso che sia successo a voi o a qualcuno che conoscete, sono tutto orecchie. Se non morite di paura prima, ci risentiamo tra qualche giorno.
October 29 Il grande Enrico avrebbe voluto ascoltarti.
Ricordati di sorridere nasce anche un pò da qui. Grazie Enrico, scusa se ogni tanto ti ho dimenticato.
Prima di essere un blog, ricordati di sorridere è stato un' esperienza, un vissuto, tante esperienze, tanti vissuti. Prima di essere un blog, ricordati di sorridere ha la presunzione di aver sofferto, di aver pianto, di aver pesato le cose e di aver capito. Ricordati di sorridere ha capito, e ha incominciato a ridere, Ricordati di sorridere ha alzato la testa e ha incominciato a ridere delle cose.
Perchè un blog? Per me. Solo per me. Troppo spesso mi dimentico delle cose, troppo spesso mi dimentico di Enrico, il blog è qui a ricordarmi che Enrico avrebbe voluto ascoltarci e ci avrebbe riso su. Enrico non è nessuno, o meglio, ci sono tanti Enrico invisibili che non vogliamo vedere o di cui non ci ricordiamo, a questo mondo. Io ho avuto l'onore di conoscerne uno, uno che ha arricchito la mia vita. Enrico aveva 19 anni, aveva una malattia che gli ha portato via i migliori anni della sua vita, una malattia che lo ha minato giorno dopo giorno nel fisico e nell'intimo.Enrico non era uguale agli altri, lui ragionava già da grande, sebbene penso sapesse dentro di se che grande non sarebbe mai diventato. Enrico si mentiva ogni giorno, per andare avanti, giorno dopo giorno, per trascinarsi. La cosa peggiore non è stato perderlo (me l'aspettavo) ,la cosa peggiore è stata chiedermi perchè a lui si e a me no. Enrico a 19 anni si spense per colpa di una malattia genetica chiamata Anemia di Franconi, una malattia che lo rese una larva di se stesso, con il fisico di un ragazzo di 12 anni e la mente di uno di 30. La peggiore delle cose, la piena coscienza per comprendere che era diverso da tutti i ragazzi che a 19 anni si godono la vita. Io e Enrico avevamo più o meno la stessa età, io e Enrico avevamo più o meno la stessa malattia, ma è stato quel più o meno a fare la differenza.
La mia malattia non era genetica, non mi minava nel fisico, non mi aveva reso una larva di me stesso, la mia malattia si mimetizzava, la mia malattia era solo sottocute. Eppure io e Enrico facevamo le stesse cure, le stesse cose, le stesse sofferenze. Io però avevo le mie storie, le mie fidanzatine, le mie cose, io avevo la mia vita. Lui non aveva nulla. La cosa peggiore era che la malattia non lo aveva solo minato nell'intimo, si vedeva che era diverso, a lui non spettavano le cose che avevano avuto gli altri. E lui ne era cosciente ogni giorno di questa diversità, l'impietoso quotidiano non gli risparmiava niente. Gli dicevo che le cose non stavano così, o che almeno sarebbero migliorate, ma dentro di me sapevo forse di mentire.
Quando mi arrabbio per le cose devo ricordarmi di Enrico, che mi chiedeva di sapere e che mi ripeteva sempre :"Raccontami ancora come vedi il mondo, ma alla fine ricorda che niente è così grave, sono altre le cose gravi, ricordati di sorridere di fronte a queste cose e vai avanti, sarai più forte".
Ogni tanto sono uno stupido, per sentirmi vivo e uguale agli altri permetto al quotidiano di farmi soffrire e di togliermi il sorriso. Scusami Enrico se ogni tanto mi dimentico di te e di come vedevi tu il mondo.
Grazie Enrico, sei stato un maestro di vita.
October 25 Io voglio Infostrada, ma Infostrada mi vuole?Quando scade il mandato, li manderei volentieri a.......
Nel mio intervento "Telecom Italia o l'alternativa a Telecom Italia" del 23 Agosto 2007 h.12.21 vi aggiornai sul fatto che volevo aprire una nuova utenza telefonica nella mia nuova casa, dove risiedevo da pochi giorni. La scrematura mi portò a restringere le valutazioni a 3 società pretendenti: Telecom Italia, Fastweb e infostrada.Il campo come descritto in quell'intervento, si restrinse ben presto solo a Fastweb e a Infostrada, Telecom si eliminava a priori ( leggere intervento di agosto se si desiderano i dettagli). Al 23/08/2007 la decisione era ancora incerta ma, ostaggio delle irrinunciabili offerte commerciali, decisi entro (e non oltre) il 31/08/2007 per Infostrada. Le offerte si somigliavano tutte, ma quella di Infostrada la ritenevo calzante per le mie esigenze.
Oggi è il 25/10/2007 e vi riporto la lettera che ho appena finito di scrivere e inviato a Infostrada Spa. La lettera è quella originale, solo i riferimenti, per la privacy, sono frutto di pura fantasia.
Lettera appena spedita a Infostrada Spa:
Torino 25/10/2007
Spett.le Infostrada Spa Alla C.A. Ufficio Attivazioni Nuove Utenze
Oggetto: risoluzione problematica attivazione utenza telefonica codice cliente 0987654321
Buongiorno,
in data 31/08/2007 ho proceduto a inoltrarvi pratica per attivazione nuova utenza telefonica a nome di mia moglie Minni, codice cliente 1234567890. La suddetta pratica è stata gestita c/o uno dei negozi a voi affiliati:
Negozio: L'angolo di Basettoni Via dei Fumetti 100OO - Topolinia Tel: 011-199199199 Codice contratto: TISEIFREGATO
A dimostrare come tutto stesse procedendo nel migliore dei modi, in data 08/10/2007 mi è pervenuto un SMS dal 155 con il seguente testo :”L’ordine di attivazione della nuova linea INFOSTRADA è in carico ai nostri tecnici. Tra pochi giorni sarà contattato per appuntamento”.
Ieri sera ho trovato incollato al mio campanello di casa un biglietto con il numero di telefono di un certo sig. Gambadilegno della società BandaBassotti di Torino che mi invitava a contattarlo per l’attivazione dell’impianto telefonico Infostrada. Mi sono detto:”ci siamo, tra poco avrò la mia linea telefonica con la compagnia che ho scelto, perché io voglio INFOSTRADA.” Nella speranza di accelerare le cose, stamattina presto, mi sono premurato di chiamare il sig.Gambadilegno e questo signore mi comunica di avermi cercato innumerevoli volte sul cellulare (cellulare registrato nella vostra banca dati e qui di seguito riportato) e che, non trovandomi, ha respinto il mio ordine. Ha respinto la mia attivazione perché purtroppo adesso non possiamo più effettuare l’installazione di Infostrada perché proprio ieri era l’ultimo giorno in cui aveva il mandato di intervento da voi. Il Sig. Gambadilegno mi invita a contattarvi direttamente e rifare un nuovo contratto da zero, perché quello stipulato è scaduto. Cordialmente mi saluta e mi lascia basito. A questo punto mi sento in dovere di puntualizzare come non ho mai trovato nessuna telefonata sul cellulare di questo signor Gambadilegno, n’è per fissare un incontro n’è per avvisarmi della imminente scadenza del suo mandato a riguardo del mio contratto con voi. Ho contattato anche il vostro 155 per segnalare la cosa, parlando con il sig.Zenigata del Call Center che mi ha invitato a inviarvi questo fax, lui avrebbe aperto una segnalazione. Io seguo pedestremente quanto suggeritomi, ma spero vivamente vi interessi avere un cliente in più. A questo punto vi segnalo i miei due problemi e per i quali resto in attesa da voi di risposte. Il primo è che io ho sottoscritto il contratto con voi per la nuova utenza entro il 31/08/2007 per poter usufruire delle vantaggiose offerte commerciali in essere all’epoca. Rifare oggi un nuovo contratto con voi, mi porterebbe ad un trattamento sicuramente peggiore da un punto di vista economico. Ritenendo di non avere alcuna responsabilità, non ritengo questo sia corretto. Il mio secondo problema è che io vorrei diventare vostro cliente, vorrei sottoscrivere un contratto con la Infostrada Spa e provare a vedere se rispecchiate quanto di positivo ripongo in voi. Quanto successo fino ad oggi lo ritengo uno spiacevole sospeso, ma vi prego di contattarmi urgentemente al 123/4567890 per trovare una soluzione, perché la linea mi serve anche per lavoro e mi vedrò costretto per utilità a valutare anche altro. Ringraziandovi per l’attenzione che vorrete rivolgere alla presente, vi ringrazio anticipatamente e vi auguro buon lavoro.
La lettera è stata debitamente da me firmata e inviata, adesso non ci resta che vedere cosa succede, sempre che qualcosa succeda. La certezza è che io sono una persona seria che è interessata ad un servizio, l'unico dubbio è: ma Infostrada è interessata a me? Ho detto Infostrada, ma poteva essere anche Fastweb o Telecom, oramai tutte si assomigliano. Quest'ultima riflessione però mi riservo di confermarla quando inizierò ad usare il servizio, sempre che me lo permettano....di diventare loro cliente.
October 23 I Love Torino - Cartoline dalla città (1)
Da oggi vorrei presentarvi la mia città, Torino. La città così come la viviamo nel suo quotidiano. Questo spazio si chiama I Love Torino - Cartoline dalla città, cartoline scritte, ma mai spedite. Oggi è venuto il momento che voi riceviate queste cartoline, chissà, magari un giorno deciderete di venirci a trovare, e chissà che non ve ne innamoriate, come è successo a noi. Buona lettura. La Mole e il Cioccolato di Federica Bramardo. Il cioccolato è sempre stato la mia passione, sin dalla prima infanzia; mi dicono che dovrei smetterla di mangiarne così tanto perché fa male al fegato, ma vivendo a Torino la tentazione è costante. In molti sanno infatti che il cioccolato di Torino è uno dei più buoni al mondo e dei più antichi; antecedente anche al tanto reclamizzato cioccolato svizzero. Camminando per le strade ti puoi accorgere che il paesaggio è invaso da pasticcerie tipiche in cui si vendono tavolette, torte, profitteroles e ciccolatini tutti prodotti artigianalmente e molte altre specialità nostrane; a Torino il cioccolato fa parte della storia e della cultura. L’armonia tra la città e i prodotti del cacao risale a più di cinquecento anni fa: nel 1560, il Generale Emanuele Filiberto di Savoia, per festeggiare lo spostamento della capitale del Regno da Chambery a Torino, serve una tazza di cioccolata calda alla città, ed è subito amore. Oggi, a Torino, si producono 85 mila tonnellate di cioccolata, con fabbriche quali Streglio, Ferrero, Novi, Venchi e Pernigotti. Per noi torinesi il cioccolato non è un semplice alimento, ma arte: quel gusto deciso e liscio che ti si scioglie in bocca, quel senso di calore che si diffonde nello stomaco e quel fremito di gioia mentre scende nella pancia. Ogni piccola scaglia di questo “cibo degli dei” suscita sensazioni diverse e sempre intense, che ti guidano alla scoperta di un mondo di sapori sconosciuti; il cioccolato va assaporato lentamente, abbandonandosi completamente ai sensi e aprendo il proprio cuore alle scoperte dei piaceri del palato. I prodotti più rinomati e tipici della città sono il cioccolato Gianduja (il mio preferito in assoluto), l’Alpino (prelibato cioccolatino ripieno di un liquore la cui ricetta è segreta), i Baci di Chercasco (frutto dell’unione tra cioccolato fondente e nocciole delle Langhe), il Bicerin (bevanda a base di cioccolato, latte e caffè), il Cremino (cubetto composto da strati alternati di cioccolato gianduja e cioccolato alle mandorle) e il celeberrimo Giandujotto, un impasto tra cacao e nocciola a forma di barchetta, ambasciatore mondiale delle specialità torinesi. I migliori locali di Torino in cui poter gustare queste prelibatezze si trovano nella zona centrale della città. I più famosi sono sicuramente “Al Bicerin”, frequentato in passato da Alexander Dumas e Puccini; “Platti”, che aveva come cliente regolare Cesare Pavese. “Mulassano” e “Baratti&Milano”, frequentati da Guido Gozzano, il “Caffè Fiorio”, che annoverava frequentatori quali Camillo Benso Conte di Cavour e Massimo D’Azeglio, e il “Caffè San Carlo”, da cui sono passati Luigi Einaudi, Alcide de Gasperi, Ava Gardner e Brigitte Bardot. Torino è anche teatro dal 2003 di una delle più importanti manifestazioni mondiali riguardanti il cioccolato: CioccolaTò (http://www.cioccola-to.com/italiano/manifestazione). Un’enorme fiera annuale che ha luogo in Piazza San Carlo e che sfoggia espositori famosi e non in una maratona del gusto aperta a tutti gli appassionati di questo favoloso cibo, in cui partecipano personaggi famosi del mondo del cabaret, della musica, dello sport e della cultura. È un onore per me vivere in questa città, dove il cacao viene lavorato e trasformato in opere d’arte per la vista ed il palato. Torino è come il cioccolato gianduja: a guardarlo ti chiedi che cosa abbia di tanto speciale, ma dopo il primo assaggio non vorresti più smettere di gustarlo.
" October 19 La sconosciuta Laleh.Il Cd del giorno. (19/10/2007)
Navigando ho ascoltato qualche canzone della cantante svedese-iraniana Laleh, ovviamente mai sentita prima in vita mia. Se non sbaglio dovrebbe essere di Göteborg (Svezia). In questo momento, per darvene un'assaggio, ho messo una sua canzone "Live Tomorrow" come sottofondo del mio blog, io penso che in questi giorni proverò a procurarmi una copia di questo CD, vediamo se è un pacco.
Per chi fosse interessato può cercare il cd di Laleh dal titolo non originalissimo "Laleh", un pò come Irene Grandi che intitola un suo album "Irene"...pensandoci bene forse esiste già. Bhe, buon week end a tutti, ci risentiamo lunedì (purtroppo non ho ancora l'adsl a casa).
Ciao e buon ascolto.
October 17 Alle volte succedono cose davvero inspiegabili, incubi o sogni premonitori?Incubi: quando sognare fa più paura della realtà. (Si astengano dalla lettura i più sensibili)
L'incubo è un sogno capace di procurare uno stato di angoscia,oppure può essere inteso come un motivo di assidua e intollerabile preoccupazione, spesso prolungato nel tempo, che ci portiamo inconsciamente a letto?
A me in passato è capitato di avere dei brutti incubi, e a voi? Qual'è il vostro timore più grande? Oppure qual'è l'incubo peggiore o più ricorrente che avete mai fatto?
Non saprei se gli incubi sono paure inconscie o abbiano attinenza con la realtà. Nel mio caso, premetto persona scettica, ci sono degli incubi che ancora oggi mi fanno riflettere, sebbene oramai appartengano al passato.Forse solo coincidenze, ma valutate voi.
Buonanotte gente, vi auguro di dormire tranquilli questa notte.
Se invece non avete sonno, sono curioso di sapere qual'è l'incubo peggiore o più ricorrente che avete mai fatto, e se non vi è mai successo di svegliarvi e vedere che le cose, a volte, forse, accadono veramente.
Ho finito, adesso possiamo tornare a riderci sopra.
![]() October 16 L'Oscar delle colonne sonore
La vita è come un film, ognuno è libero di interpretarla e scegliersi la colonna sonora che preferisce.
Oggi vi riporto una delle cose che aiutano il sottoscritto a ritrovare il sorriso e a fantasticare su questa vita apparentemente sempre più incomprensibile, questo elisir magico sono le colonne sonore dei film. Quale è per voi la più bella colonna sonora mai realizzata per un film? Vi piacciono le atmosfere antiche ed eroiche di Braveheart e Il gladiatore, o le musiche minimaliste e moderne de 'Il sesto senso' e 'American Beauty'? I ritmi orientaleggianti di 'Lawrence d'Arabia' o il rock sfrenato di Mission Impossible 2 ? O forse preferite la magia fantastica del Signore degli Anelli ed Harry Potter? Ci sono colonne per tutti i gusti, c'è chi C'è C'è chi trova magnifica la colonna sonora del Signore degli Anelli (sia quella della compagnia dell'anello che quella delle 2 torri) la melodia "Breath of life" e "gollum's song" sono ritenute da molti molto suggestive....ci sono amanti del genere che si riflettono nella colonna sonora di TITANIC, ma personalmente il risultato non ritengo sia lo stesso.
Ci sono estimatori di Laurence d'Arabia del grande Maurice Jarre Non vi nego come sia personalmente molto legato anche alla colonna sonora di Top Gun (troppi ricordi), ho anche la cassetta di quella colonna.
Ad ogni modo, tra le mie preferite al momento ci sono: 2. Ennio Morricone - C'era una volta in America 4. Ennio Morricone - Il Buono, il brutto e il cattivo 5. Rob Zombie e Prodigy - Matrix 6. Ghost 7. Grease 9. Vangelis - La sigla finale del fim Gli Ammutinati del Bounty con Mel Gibson ed Anthony Hopkins. 10. Balla Coi Lupi 11. La maggior parte dei Rocky, anche se rimane leggendaria quella della corsa di Rocky per allenarsi per la città. 12. Vangelis - Momenti di Gloria;
Una menzione d'onore la merita la colonna sonora del film "l'Ultimo dei Mohicani"......a me piace fantasticare e questa colonna si che fa sognare....ascolterei infinite volte la melodia "the Kiss" e "promentory".... Forse non è possibile sceglierne una migliore in assoluto, perchè molto dipende dallo stato d'animo in cui ci troviamo nel momento in cui le ascoltiamo. Ogni volta possono suggerirci degli stati d'animo differenti.. A prescindere dai gusti personali, ogni anno, l'Oscar alla migliore colonna sonora viene assegnato al compositore maggiormente votato dall'Academy. Al sito: http://it.wikipedia.org/wiki/Oscar_alla_migliore_colonna_sonora potete trovare tutti gli anni con riportati tutti i vincitori dal 1935 ad oggi, con anche tutte le nomination.
BBuon ascolto quindi. Attendo vostre segnalazioni.
October 15 Mutui variabili per giovani nemmeno troppo fissi.Il destino dei giovani senza credito.
Sul "Corriere della sera" di qualche tempo fà è stata pubblicata una lettera che, nel suo ritrarre una situazione ordinaria, è sconvolgente.
Si allega fotografia finale della fine che fanno (faremo) noi giovani di oggi,senza mutui, senza credito, senza casa. Quelli che oggi vengono definiti Giovani Atipici, domani potrebbero essere la normalità.
Si ringrazia http://m0l0k.spaces.live.com per i preziosi consigli su come inserire le fotografie (fategli una visita).
Lettera: "Dopo anni di affitto buttato al vento finalmente decido di comprare la mia prima casa. È la primavera del 2005, i tassi dei mutui sono bassi e le banche li tirano dietro. Trovo una casa piccola ma che amo dal primo momento. Me la compro da sola, con le mie forze e il mio stipendio. La rata è pari all'affitto mensile che pagavo prima. I conti tornano, ho fatto la scelta giusta. Ma anche un grande errore: opto per un tasso variabile forte delle rassicurazioni delle banche e anche del commercialista, tutti certi che, se oscillazioni ci sarebbero state, il tasso variabile sarebbe sempre risultato più conveniente rispetto a quello fisso. A due anni di distanza la mia rata del mutuo è cresciuta quasi del 50%, passata da poco più di mille euro al mese agli oltre 1.550 delle ultime pagate fino a qualche tempo fa. Ho chiesto spiegazioni alla banca fin dal primo aumento e hanno continuato a rassicurarmi: «Ha fatto la scelta giusta». La realtà però è che ad ogni mezzo punto di aumento del costo del denaro deciso dalla Bce, la mia banca ha aumentato il mutuo di oltre 80 euro al mese.
Avevo letto che ci sarebbero potuti essere ulteriori aumenti del costo del denaro, e così è stato. MAI che si sbaglino su queste cose. Questo ha significato che le ultime rate mi sono costate più di 1.600 euro. Francamente mi sembra di essere finita nelle mani di usurai, i quali, essendo ufficialmente banche, sono legalmente autorizzati a decidere rialzi folli a spese della gente onesta. La Lombardia ha stanziato un fondo per i giovani che acquistano la prima casa, ma per ottenere i contributi bisogna essere sposato. E io, anche se trentenne, sono single e non ne ho diritto. Non sono più la classica Bambocciona, ma mi sento trattata così. Però le tasse le pago ugualmente. Oggi il costo della rata è diventato impossibile da sostenere, ho tagliato tutto quello che potevo tagliare dalle mie altre spese con sacrifici enormi pur di salvare la mia casa. Ma non ce la faccio più, è diventato un costo impossibile. Non ho potuto far altro che vendere la casa, la mia prima casa. Per fortuna ho trovato già l'acquirente che, come me, si è innamorato di quei 40 metri quadri. È l'ultima decisione che avrei voluto prendere, ma l'unica che mi permette di non finire nei guai con il Tribunale che te la porta via. Perchè alla fine non ho altre vie di uscita.
Lettera firmata"
Vendere la casa,alle volte, può essere l'unica via di uscita, ma non è corretto arrivare a questo punto.
Anni di sacrifici solo per pagare le spese e i tassi. Il Caronte trasporta quotidianamente gente che vende e gente che acquista, in questo incrocio di destini, chi vende scende dalla barca, spesso, dando una bella pacca di incoraggiamento sulla spalla di chi acquista e si accinge a salirvi.
October 12 Ci vuole coraggio per smettere di fumare.La frase del giorno. (Venerdì 12 ottobre 2007).
Ho smesso di fumare. Vivrò una settimana di più e in quella settimana, ne sono certo, pioverà a dirotto. (Woody Allen)
Prima di prendere una decisone medito sempre in profondità, sono risoluto nelle decisioni prese, ma questa volta più passa il tempo, più mi rendo conto che ho sottovalutato le difficoltà, ma sono risoluto, quindi vado avanti.
" Le amicizie con piccole radici in vasi troppo grandi.Le amicizie possono essere come le piante, possono inaridire se hanno radici troppo piccole.
Stamattina ho tempo, ho pensieri, ma non ho forse la dovuta tranquillità per riordinarli. Un pò come quando da ragazzino passavano gli amici a chiamarti nei pomeriggi afosi e tu non potevi uscire se non avevi riassettato prima la tua stanza. La cameretta veniva messa a "posto" in fretta e furia e quasi tutto veniva nascosto alla vista.Ma questo non era vero ordine, prima o poi le cose si ripresentavano in tutto il loro caos. Nella mia mente stamattina ci sono molti pensieri sotto il tappeto o buttati nell'armadio, ma nessuno di questi è al suo posto. Forse è arrivato il momento di fare pulizia, oggi non passerà nessun amichetto, nessuna distrazione, oggi metto a posto la mia stanza mentale.
Ieri è successa una cosa che mi coinvolge nel personale, nelle amicizie, oggi devo fermarmi a riflettere. Mi piacerebbe essere sulla punta di una collina, sotto un albero dalle larghe fronde, perchè dall'alto si vedono meglio le cose nella loro completezza.Mi piacerebbe essere un'onda alta e impetuosa, perchè dopo la tempesta c'è sempre la quiete.
Soprattutto adesso comprendo come mi sarebbe piaciuto avere più pollice verde sin da ragazzo, perchè una corretta gestione delle piante può essere assimilata ad una corretta gestione della propria vita e delle proprie amicizie. Sembra un estremismo, ma pensandoci bene la similitudine può reggere. Come una potatura di formazione forma la pianta ancora giovane e le permette di crescere bene, così bisognerebbe fare nella vita. Discernere le amicizie e cercare da subito di basare i rapporti su quello che si è, non per quello che si vorrebbe essere o che ci si aspetta che gli altri siano. Nella botanica una corretta potatura di sfoltimento elimina i rami in eccesso, nella vita non è mai troppo tardi per avere il coraggio di intervenire sulle amicizie aride. Io penso di aver dato sempre sufficiente ravvivante alle mie amicizie, alcune sono state gestite per vari motivi a maggese o avvicendamento. A volte c'erano a volte meno, a volte c'ero a volte meno. Spesso ho dovuto agire con delle nerbolute vangature (per rivoltare la terra alla base dei rapporti), a volte ho dovuto ricorrere a antiparassitari o anticrittogamici (per togliere eventuali parassiti), molti innesti sono stati sbagliati e hanno portanto a degli ibridi persi per strada, a volte ho dovuto ricorrere mio malgrado alla tecnica del diradamento (distanziamento delle amicizie da una semina troppo fitta per un pò di tempo), a volte ho dovuto ricorrere alla Cimatura (il taglio delle estremità dei germogli. Troncare di netto certi rapporti con poco o nessun preavviso ), ma la situazione che mi ha fatto sempre più male è sempre stata la stessa, la Cascula. La Cascula è la prematura caduta di un frutto, un pò come un amicizia che ti tradisce e non te lo aspettavi. Ieri sera un'amicizia sulla quale non ero mai intervenuto con potature di formazione, non avevo mai adottato alcuna iniziativa di potatura di sfoltimento, non ho mai attuato la maggese, il diradamento, etc, ha deciso spontaneamente che era ora della Cimatura. Ieri ho udito parole pesanti, concetti cattivi, ma per fortuna era solo una autoCimatura. Forse oggi sono sulla punta della collina che volevo, vedo bene le cose, è tempo di fare ordine. Oggi non sono triste, perchè forse dentro di me lo sentivo da parecchio tempo che prima o poi sarebbe potuto accadere. Devo forse solo abituarmi all'idea dei futuri casuali incontri con questa persona fatti di ipocrisie, sorrisi finti, opportunismi da parte sua. Forse niente di diverso da quello che è stato fino a oggi e che io non ho voluto ammettere, coprendo tutto con la parola amicizia.
Per nutrire un'amicizia può non bastare una vita, mentre per rovinarla basta una grandinata di 5 minuti.
Che bella visuale che c'è da quassù, tutto è nitido, forse è tornata la quiete.
October 09 Ricordati di me, si spoglia in classe.Oramai è certo, viviamo nella società dello spettacolo e delle spettacolarizzazioni.Scusate se sono mancato ultimamente, ma purtroppo ho ho fatto una scoperta sconvolgente:le giornate durano solo 24 ore. Ho mille cose per la testa, ma alla fine della giornata mi trovo sempre a fare i conti con le cose lasciate per strada, il blog ultimamente è stata una di queste. Eppoi diciamoci la verita, non tutti i giorni succedono cose che necessariamente devono catturare la nostra attenzione, ogni tanto ben vengano anche quelle giornate piatte e tutte uguali, nelle quali staccare un pò la spina e lasciarsi vivere. Occhio però, questo può portare dipendenza creando in noi apatia verso le cose, quindi vediamo di ricollegarci dopo un pò. Detto questo potrei dirvi che sono stato in Germania all'Oktoberfest in questo periodo, ma preferisco approfondire questo argomento con relative foto in un prossimo intervento, perchè merita uno spazio tutto suo, è qualcosa che devo ancora metabolizzare. E' il 5° anno che ci vado (consecutivo), ogni anno è diverso e coinvolgente.Vederete documentazione, promesso. Adesso che abbiamo ripreso il filo del discorso, devo ammetere come in realtà una notizia di questi giorni abbia catturato la mia attenzione. Tralasciamo la sit-com di Garlasco (avvincente come Lost, cruda come un film Quentin Tarantino e chiara come un puzzle Ravensburger di 1000 pezzi) e gli incidenti con omissione di soccorso (le nuove leggi sulla strada spaventano talmente tanto le coscienze che oramai non si ferma più nessuno, se non il tempo di scorgere se ci siano testimoni), vorrei concentrarmi su ciò che accade nelle scuole italiane. Ai miei tempi si andava a scuola per studiare (poco), per cercare di apprendere ( più la pratica che la teoria) per baccagliare le ragazze (capitava, ma troppo poco), per fumare qualche sigaretta al sicuro negli intervalli (tanto, tantissimo, ma non lo dite ai miei), mangiare le pizzette del bar (tutti i giorni), per avere un luogo di aggregazione (sempre più spesso), per fare buca (ogni tanto), per inseguire i primini a San Valentino (con l'imbarazzo di non voler mai accedere arrivati al dunque) ma sempre e comunque con una buona dose di rispetto per le istituzioni e per chi (validamente o meno) le rappresentava. Oggi mi sembra che tutto questo sia svilito, tutto il bello sia stato sostituito da tutto il brutto. Notizia di ieri: giovane studente si toglie i pantaloni in classe, si fa fotografare con il telefonino da un compagno mentre l'insegnante di matematica sta tenendo lezione e non si accorge di nulla. Fino a qui potremmo parlare di deficienza limitata ad un caso (forse 2 se contiamo chi tiene il cellulare), anche ai miei tempi in ogni classe/istituto esisteva il bullo o "buontempone"del caso, ma il problema è che oggi c'è un decadimento del buongusto e un degenerare dell'idiozia. Se durante l'intervallo gli altri studenti della stessa classe, se ne vanno in giro a mostrare alla comunità dell'istituto le foto scattate con il telefonino, allora siamo in presenza di puro delirio. La società del lavoro ha lasciato il posto a quella dello dello spettacolo o della spettacolarizzazione degli eventi. Tutto deve essere sopra il resto, mi spoglio dove è inconsueto avvenga e mostro quanto sono figo agli altri, senza valutare le conseguenze o valutandole e fregandomene. Il cambiamento si è radicato nelle relazioni sociali e in quelle strutture apparentemente inviolabili come le scuole e la politica. Se a questo aggiungiamo come nemmeno il valore della famiglia mi sembri stia tanto meglio, eccoci alle prese con un bel problema, la nostra società ha perso le basi e i punti di riferimento. Quante cose scontate ho scoperto oggi, forse mi sono alzato solo meglio di ieri. Forse il matrimonio mi fa riflettere su cose su cui ridevo fino a ieri. Oggi ho capito che devo ricordarmi di dire ai miei figli, quando ne avrò, di avere una buona igiene personale quotidiana, non si sa mai che decidano di spogliarsi durante un'interrogazione di storia, non vorrei si facessero trovare impreparati. Io sono una persona che sà riconoscere i cambiamenti e ci si adatta in fretta, mica vorrò sentirmi dire: MA PAPA' COME SEI ANTICO, OGGI CHI NON SI SPOGLIA O NON FA' CAZZAZE E' TAGLIATO FUORI. Un pò come il film di Muccino (che vi consiglio di guardare) la generazione di oggi grida "RICORDATI DI ME" a qualunque costo. Ai miei tempi si riusciva a emergere esprimendo anche solo le proprie capacità, che bella la società dello spettacolo,dà un occasione a tutti, togliendo tutto il resto agli altri. Riflettere gente.
|
|
|