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December 21 Auguri di Buon Natale 2007.Ricordati di sorridere và in vacanza, tanti auguri a tutti.
Buone feste a tutti.
Anche i blog vanno in vacanza, Ricordati di sorridere rimarrà disconnesso da oggi fino al 07/01/2007. Le vacanze sono sacrosante per tutti, anche nel mio mondo virtuale sono riconosciute per fortuna.
Auguro a tutti di passare delle felici festività in famiglia, e di non avere troppi momenti di malinconia come spesso accade in questo tipo di riccorrenze. E' stato un piacere conoscervi in questo 2007, sarà un piacere approfondire tra un anno, nel 2008, le reciproche esperienze.
E' con un tenero pensiero per tutti voi che vi mando un mondo di Auguri di Buon Natale e Felice Anno. Che questo Nuovo Anno possa portare tanta felicità, pace e serenità a tutti.
Alessandro.
Tanti tanti auguri a tutti.
" December 18 La prossima canzone parla del cielo su questa città: i Subsonica.
'Ricordo del mio futuro’ scritto da Stefania ( http://solelunatico.spaces.live.com). Vorrei farvi leggere quello che è venuto fuori da un favore che ho chiesto ad una mia amica di Blog (Stefania: http://solelunatico.spaces.live.com). Stanco di parlare, volevo sedermi e ascoltare, finalmente. Volevo che il mio blog si aprisse a qualcuno, perchè è così che deve essere ogni tanto. Volevo che si asprisse al suo racconto e alle sue impressioni sul concerto che ha visto qui a Torino dei Subsonica il 12 dicembre 2007 (6 giorni fà), eccovi il suo lavoro. Lei dice di aver scritto tutto di getto...non lo ha nemmeno riletto...spera vada bene, spera non ci siano troppi errori di ortografia.....se mi fa schifo mi invita a non farmi scrupoli. Bhè, non potevo avere interlocutore migliore per questo esperimento di apertura del mio blog (vostro blog) ad un terzo. Adesso posso dirlo, CAVOLO, MI SONO PERSO UN GRAN CONCERTO...MANNAGGIA. Grazie Stefania, veramente.Ho inserito l'intervento nella categoria MUSICA come promesso, ma sarebbe stato bene anche in I LOVE TORINO. Ciao.
SUBSONICA: L’EMOZIONE TORINESE
A distanza di 2 anni l’emozione si ripete. Prima tappa 6 dicembre a Milano, doppietta il 12 a Torino. ..Torino… Per me Torino significa tante cose: la mia mini avventura universitaria, le mie amicizie, i subsonica. E così mercoledì 12 saliamo in macchina, io e il mio nuovo compagno d’avventura, e alle 16 siamo già in autostrada. Durante il viaggio tante piccole emozioni mi invadono: tra la gioia di rivedere dopo un anno e mezzo la mia amica Jex, l’adrenalina del concerto ‘in casa’ (già provata nel lontano 2005)….e come sfondo un bellissimo tramonto davanti a noi. Rivedere Jex per me è una forte emozione!! Ma finalmente eccoci davanti al palazzotto che ospita l’evento! E cosa troviamo? La coda ai cancelli! Ma come la coda?? Bè, forza e coraggio, contro il freddo ci mettiamo pacificamente in mezzo a tutti questi torinesi…e scopro che anche qua, come a Milano, il popolo dei fan subsonici è sempre più giovane! E allora mi sento quasi importante: abbasso la media!! Il palazzetto pian piano si riempie e finalmente si spengono le luci…INIZA IL CONCERTO! Nonostante sapessi già quale canzone avrebbero suonato per prima, l’emozione è grande quando entrano Boosta Max e Samuel ed attaccano con tutti i miei sbagli versione acustica! Quella canzone l’adoro! È la prima che ho amato, è quella che mi ha fatto avvicinare ai Subsonica…per me significa molto…per me è emozione, è un periodo della mia vita felice, è la tranquillità che all’epoca avevo, è una persona...una persona che ho lasciato andar via…è tutti i miei sbagli… La disposizione dei ragazzi sul palco è totalmente diversa da prima: ora sono tutti e 5 allineati davanti a noi, e l’emozione di Vicio (evidentemente non abituato a stare così alla nostra mercé) è ancora evidente, nonostante le 8 date fatte in meno di un mese. Mi guardo attorno e vedo persone totalmente diverse tra loro: ragazzini che esplodono in delirio sulle note di nuova ossessione, pischelline in adorazione del marpionissimo Samuel (…nonostante i kiletti messi su!!), trentenni legati alle vecchie canzoni dei subsonica del 1997…e in mezzo a tutto questo ci sono IO! Io…milanese in trasferta a Torino per ubriacarmi di suoni, adrenalina, emozioni…e piango…piango sulle note di lasciati…il pugno allo stomaco è troppo forte e non riesco a trattenere le lacrime mentre canto a squarcia gola quelle parole ‘…Un ultimo saluto al nostro tempo e tutto finisce qui…’. Hanno suonato tutte canzoni ‘vecchie’ (solo 5 del nuovo album)…ogni singola canzone è una scossa di energia! E intorno a me lancio occhiate per avere un contatto anche con chi mi sta attorno: ma non tutto mi piace. Purtroppo son fatta così, forse un po’ all’antica…ma ci rimango male quando vedo ragazzine/i prima ballare in maniera scatenata e urlare tutte le parole di nuvole rapide e poi quasi ammutoliti con preso blu!! Io in quei momenti ero piena di brividi perché quella canzone, oltre a piacermi davvero molto (soprattutto musicalmente) mi ricorda l’ultimo tour quando preso blu era in chiusura, accompagnata da un inesorabile conto alla rovescia proiettato su uno schermo sopra la testa dei 5, l’emozione di quel conto alla rovescia è un qualcosa di incancellabile…con la mente son andata a quel tour , ad una data in particolare…Vigevano… Quanti ricordi! Ogni nota è un ricordo! Ogni parola è un pezzo del mio passato…passato che è passato! Ogni canzone deve diventare ‘ricordo del mio futuro’… E canzone dopo canzone si va avanti…tra discolabirinto, liberi tutti, ratto, l’odore, incantevole, l’ultima risposta’, la glaciazione, l’errore, veleno…aurora sogna!! Altra canzone che ‘sento molto’… E mentre le note scorrono, sembra quasi strano che Max non dica nulla (siam troppo abituati a sentire qualche suo discorso durante i concerti). E infatti Max non ci delude: due parole d’affetto vanno ai famigliari delle vittime della thyssenkrupp…queste le parole di Max che introducono il cielo su torino “la prossima canzone parla del cielo su questa città, quello che vede scorrere le nostre vite ogni giorno. E vorremmo che questo cielo non dovesse mai più vedere vite stroncate in modo assurdo su un posto di lavoro, in una città che al lavoro deve così tanto. Questa canzone è dedicata alle vittime della thyssenkrupp e alle loro famiglie” Max riesce sempre a pronunciare le parole giuste: una città che al lavoro deve così tanto! E già!...con queste parole a me sono venuti i brividi e un pensiero è davvero andato a quei poveri uomini, alle loro mogli e ai loro figli…però guardandomi intorno mi son chiesta quanti di quei ragazzini hanno veramente capito! Scusate, forse in questo son stronza, forse eravamo così anche noi alla loro età…o forse sono io troppo sensibile… Il concerto finisce con tutti i miei sbagli, la versione originale…e così è finito anche questo, e come ogni volta mi sento invasa da mille sensazioni: gioia, tristezza, energia, emozione, senso di appartenenza… Ma Torino è proprio tutt’altra cosa!! Lo senti che è diverso! È come se loro suonassero nel salotto di casa, son più rilassati, più sciolti, più complici! Ed è triste dover risalire in macchina e tornare a Milano…lontano da tutte quelle emozioni!
Ci si rivede il 26 marzo…
Stefania Quanto sopra per far comprendere come i blog, come i forum, non abbiano proprietari (anche se crediamo di essere proprietari unici e definiti), appartengono a tutti; anche qualora fossero a pagamento o ad invito.Ritengo che la tolleranza e la libertà di parola debbano essere fondamentali allorquando si crea un luogo di discussione virtuale come il blog è. Io non avrei saputo rendere meglio il concerto dei Subsonica, veramente. Bisogna saper parlare quando è tempo, bisogna saper ascoltare quando è tempo.Grazie Stefania per aver accettato il mio invito a scrivere, e per averlo fatto con tanto impegno, come traspare delle emozioni forti che si percepiscono.E' stato un piacere ascolatarti. GRAZIE STEFANIA, OGGI, ACCETTANDO IL MIO INVITO CON TANTO ENTUSIASMO E SCRIVENDO CON TANTA DEDIZIONE HAI ARRICCHITO IL BLOG DI RICORDATI DI SORRIDERE, TI DEVO UN FAVORE PER QUESTA CRESCITA CHE MI HAI PERMESSO DI FARE.CIAO. E VOI, SIETE DISPOSTI AD APRIRE IL VOSTRO BLOG AGLI ALTRI O AVETE PAURA CHE IL VOSTRO MONDO POSSA ESSERE CONTAMINATO? VIDEO Subsonica - Preso Blu Live
December 17 Quest'anno maggese? Potete fare di meglio.Dietro un regalo indesiderato, c'è sempre chi sta peggio.
Natale=Consumismo? Può essere. Anzi, spesso è così. A natale "Condizioni di lavoro disumane, orari impossibili, misure di sicurezza inadeguate, salari miseri". No, non sto parlando del nostro natale,o di voi,state tranquilli, questa è l’altra faccia del pianeta giocattoli. Perchè, per un bambino che i giocattoli li riceve, c'è probabilmente un bambino che quel giocattolo l'ha costruito. Natale non è una festa per tutti purtroppo. Per un bambino che ha qualcosa da scartare, c'è un bambino che è stato scartato da qualcuno. Non possiamo fare nulla, non serve comperare i giocattoli fatti dagli adulti ( o con sopra il marchio pincopallo, non esitono garanzie), come non serve non fare benzina alla ESSO per abbassare il costo della benzina. Però possiamo almeno fermarci a riflettere sulle cose ed evitare di credere che queste cose non avvengano, si dice ipocrisia, vero? Pensate che sono 7 anni che vado in Germania a Monaco di Baviera, e non solo, e incontro sempre persone che negano che l'Olocausto sia avvenuto realmente...se non è ipocrisia questa......
Io passerò un Natale fantastico,come sempre (anzi meglio, perchè quest'anno c'è mia moglie, mente prima era "solo"la mia ragazza).
Cerchiamo solo di non lamentarci di aver passato un natale infausto solo perchè non abbiamo ricevuto i regali che volevamo, perchè qualcuno sta peggio di noi....chi quel regalo "scomodo"lo ha prodotto ad esempio....
Un natale meraviglioso? Chiamate le persone a cui volete bene e vedete di passarlo con loro!!!!! Non avete persone a cui volete bene???....bhè...avete seminato male....quest'anno maggese, l'hanno prossimo vedete di fare di meglio come semina. Questo post nasce spontaneo dopo che ho letto e sentito molte persone lamengtarsi in questo periodo sul loro grigio natale, senza che si accorgano che hanno tutto e vorrebbero tutto + 1. Capiamoci, lamentarsi è legittimo, ognuno n'è è libero e n'è ha diritto, ma alle volte mi infastidisce un poco chi guarda solo a chi sta meglio, l'ambizione non deve scadere nell'essere superficiali.
Un video colorato tutto per voi.Ciao ciao.
VIDEO COLORATO DI NATALE
BAMBINO MENO FORTUNATO
Un giorno, tutto questo, sarà vostro....Le cose più belle capitano quando meno te l'aspetti, e dove meno te l'aspetti.
Bhe ormai Natale è vicino quindi una piccola cuoriosità quanto mai di attualità :qual'è il regalo di Natale ricevuto che avete più gradito?
Secondo un mio amico, per lui, è il suo cane il miglior regalo che ha ricevuto,lo adora! Secondo me dipende... da bambino era tutto bello, arrivavano i giocattoli, era sempre una sorpresa poi, crescendo, le cose cambiano, forse troppo spesso la sorpresa un po' svanisce, per il bene di chi fà il regalo e di chi lo riceve (così si dice). Per un altro mio amico il regalo che ha gradito di più, è stato quello del natale 2005 passato con la sua ragazza (ora ex), anche se il regalo non era tutto sto granchè a detta di lui.Per lui rimane uno dei più belli e graditi, perchè fatto da una persona speciale, tanti ricordi ancora legati a quell'oggetto e quella persona.Quest'anno non sà cosa riceverà, non lo sà proprio, ma il regalo arriverà dalla sua nuova compagna (forse). Questo regalo spodesterà il precedente secondo voi? Eppoi, perchè essere legati ad un oggetto del passato quando il presente racconta un'altra storia?L'uomo, vallo a capire.
E Secondo voi, qual è il tipo di regalo più gradito? Uno utile, uno simbolico o uno non-utile, ma carino? Premettiamo che tutto và riferito all'età, al sesso e alla tipologia di persona, no? Per molti miei amici il regalo deve essere utile...per esser materialisti fino in fondo mi dicono...i soldi!!!! Molte delle persone che conosco odiano i 'non utili ma carini', vere cianfrusaglie da eliminare immediatamente secondo loro...... apprezzano quelli simbolici, soprattutto in tempi di crisi. Potendo scegliere, meglio quello utile (sia abbigliamento sia culinario)....un biglietto della lotteria..e via con la tecnologia (tipo roba di vestiti o i-pod,mp3,digitale...cose così). Pochi si sbilanciano sul regalo fatto con il cuore, sono soprattutto le mie amiche femminucce a trattare l'argomento, il regalo fatto con sentimento, quello dove traspare il pensiero. Quindi sembrerebbe che i regali utili vincano 3-0 sui regali di sentimento secondo i miei amici, ma sarà così? Ma un regalo utile non può incarnare sentimento?
Forse ha ragione un mio caro amico, il regalo migliore è un buon rotolo di carta igienica... di questi tempi è molto utile...e non passa mai di moda. Vabbhè, ricevuto il regalo, esiste un altro argomento, lo si ricicla? Da un'inchiesta Codacons emerge che sempre più italiani riciclano regali, passando dal 16% dello scorso anno 2006 al 21% di quest'anno 2007. Un aumento considerevole del 5%. Ma per quale ragione si ricicla? Il 41% del campione lo fa per abitudine consolidata, il 27 % per ristrettezze economiche, il 20 % per rivalsa, per aver ricevuto lo scorso anno da quelle persone un regalo più brutto di quello che si ritiene di aver fatto (non mi dite che anche voi non ci avete pensato ogni tanto?) , il 7 % per non aver avuto il tempo di girare per negozi (il regalo và fatto, anche se ci pensiamo all'ultimo), il 5 % per svuotare gli armadi (ahhhhhhh). Gli oggetti vengono riciclati perché non erano adatti, ad es. taglie sbagliate (15 %), erano un doppione, ossia li avevamo già ricevuti (20 %), o semplicemente non ci erano piaciuti (65 %). Insomma, stufi di nascondere il regalo non gradito in sgabuzzino o in fondo all'armadio, gli italiani hanno deciso di passare al riciclaggio.
Ecco la top ten dei regali non graditi, secondo l'inchiesta Codacons:
1) Soprammobili: basta! A che servono, ad abbellire la casa? Se fossero come piacciono a noi e si abbinassero ai mobili, ma raramente è così. Inoltre non sappiamo più dove metterli. 2) Profumi, dopobarba, bagnoschiuma: o sappiamo esattamente quale è il profumo di una persona, o è meglio lasciar perdere (CONCORDO PIENAMENTE) 3) Cravatte: troppo personali per azzeccare il gusto. Inoltre devono potersi abbinare con le giacche che si hanno. (VEDI SOPRA, PUNTO 2) 4) Foulard e sciarpe. I foulard non li abbiamo mai messi in vita nostra, ma continuano a regalarceli, con fantasie magari sgargianti. Di sciarpe, invece, ne abbiamo a bizzeffe. 5) Libri: è un peccato, ma è la dura realtà. Gli italiani non leggono. I libri finiscono in cima ai mobili e non li apriamo nemmeno.
6) Soggetti natalizi: dalle candele alle tovaglie con il Babbo Natale, dalle presine agli strofinacci, dai sottobicchieri ai portatovaglioli. 7) Maglioni: non sappiamo più dove metterli. Ne abbiamo talmente tanti e di talmente tanti colori che non ci stanno più nei cassetti. Inoltre finiamo per mettere sempre il colore preferito, inutile avere un arcobaleno di colori. Spesso ci ritroviamo ridicoli a dover indossare un maglione dai colori e dai disegni sgargianti al pranzo di natale, tra le risate generali, pur di far contenta nostra madre che ci ha fatto un regalo a cui tiene. 8) Pigiami: hanno cominciato a regalarceli quando eravamo bambini, non se ne può più! 9) Dvd e videocassette: se non avessero già fatto vedere il film in tv lo avremmo anche gradito… 10) Pantofole: ne usiamo una sola alla volta e la buttiamo solo quando si è definitivamente spaccata. Alcuni, pur avendole nuove, provano anche a rianimarla, incollando i pezzi. Inutile averne 8 paia. Il mio consiglio è quello di pensare più che spendere. Il regalo migliore è il pensiero giusto, dove si veda lo sbattimento dell'ingegno. Dimostrare che si è pensato al dono, azzeccando il gusto della persona, è molto più gradito che non mettere in mostra i soldi con il solito costoso profumo o l’ennesima cravatta in seta. Insomma regali utili e ragionati, pensati sui gusti dell'individuo, piuttosto che prodotti superflui ed impersonali. Ah, si, volete sapere quale è stato il regalo che io ho gradito di più? Se consideriamo che i natali che vanno dal 1983 al 1988 li ho passati in Ospedale per la mia amica "Leucemia", non posso negarvi che il regalo più sentito è stato avere accanto i miei cari, anche se tra le mura ospedaliere, e poter avere sempre la speranza di potervi uscire un giorno da quelle mura. Il natale nel 1987 l'ho passato sotto sedativi e non potevo vedere nessuno, causa difese immunitarie troppo basse. Anche la luce filtrata dalla finestra mi dava fastidio in quel periodo, eppure c'era molta gente che si prodigava per cercare di farmi passare un natale e una festa di compleanno (sono del 5 Gennaio) i più "normali" possibili. Li ricordo come i natali e i compleanni migliori della mia vita, non potevo ricevere regali dall'esterno della camera sterile, eppure avevo tutto quello che volevo. Se invece pensiamo ad un regalo materiale, bhè...ringrazio chi mi ha regalato il Bimby l'anno scorso, o il trenino anni prima, perhè utili e graditi, ma il regalo irrangiungibile resta quello che mi ha fatto mia zia Carola nel 2005,il suo ultimo anno. Mia zia mi regalò un album riportante l'albero genealogico della mia famiglia, con aneddoti, racconti, foto (anche di inizio '900) dei miei avi, tutto scritto e elaborato da lei.
Sarà perchè oggi non c'è più mio papà e mia zia Carola (la sorella di mio papà) con cui poter sfogliare ques'album, sarà perchè vedere da chi si discende è un pò una magia, sarà perchè leggere e ritrovarsi nei racconti minuziosi è un tuffo nel passato e non, ma questo rimane il regalo a cui sono più affezionato. Anzi, farò la mia parte per completarlo ove necessario e continuarlo per quello che mi riguarda, perchè un giorno mi piacerebbe farlo vedere ai miei figli e poter dire loro...."un giorno tutto questo sarà vostro"....come si faceva una volta tra le generazioni di proprietari terrieri.
Perchè quest'album, nel suo piccolo, è una ricchezza e un patrimonio della mia famiglia e non voglio che vada disperso, anzi vedrò di farlo crescere con me. Ciao a tutti.
ESEMPIO ALBERO GENEALOGICO
December 14 La vita va avanti tra 1 minuto di silenzio e l'altroLa frase del giorno (venerdì 14 dicembre 2007)
Un film per tutti, Good Bye Lenin.
"Le avversità si superano marciando": goodbye ieri. Voglio coinvolgervi in una cosa che ho avuto modo di vedere ieri sera, più precisamente un film di cui avevo già diffusamente sentito parlare, ma non avevo mai visto. Ieri l'ho visto e devo dire che mi ha arricchito e , a modo suo, anche divertito.
Trama Berlino (Germania Est), fine degli anni settanta. Abbandonata dal marito fuggito all'Ovest, Christiane (Katrin Sass), una fervente socialista, si dedica anima e corpo alla politica ed alla causa della Repubblica Democratica Tedesca. Ma il regime mostra più volte il suo lato crudele e il 7 ottobre 1989 (quarantennale della DDR), durante alcuni tumulti, la donna vede il figlio pestato e portato via dalla polizia; in seguito a questo ha un malore e cade in coma, e pochissimo dopo il figlio è liberato.Si risveglia 8 mesi dopo, ma in questo lasso di tempo, relativamente breve, il mondo attorno a lei è cambiato: il paese si è riunificato, il muro di Berlino è caduto e il governo socialista non esiste più. E I suoi figli si sono subito adattati alla nuova realtà: Alex (Daniel Brühl), dopo aver sciolto la cooperativa di riparatori tv resta nel settore diventando installatore di parabole satellitari, Ariane (Maria Simon) lascia l'università e lavora al Burger King, inoltre ha una relazione e 1 figlio (nel corso del film ne aspetterà un altro dal nuovo compagno Rainer).Per evitarle il contraccolpo psicologico, ritenuto fatale dai medici, il figlio, confidando nel fatto che la madre deve restare a riposo per molto tempo ed aiutato dalla sorella e dall'amico aspirante regista Denis (Florian Lukas), "ricrea" la RDT all'interno del proprio appartamento. Recupera cimeli, prodotti e giornali della Germania Est, insieme all'amico videoamatore realizza improbabili ma credibili telegiornali per tenere aggiornata la madre e coinvolge amici e vicini nella lunga pantomima, sperando che la donna non venga mai a sapere la verità. Tutto sembra precipitare quando un giorno Christiane, non controllata dai figli, sia alza dal letto ed esce di casa. Percorrendo pochi metri vede intorno a sè un mondo completamente diverso: arredamenti creativi, automobili di lusso, immagini sante, pubblicità (la Coca Cola su tutte, segno dell'occidente che avanza) e non ultimo un elicottero che porta via una statua di Lenin. Ancora una volta Alex riesce a cavarsela e con uno strategemma convince la madre che nulla è cambiato. Durante una gita la madre racconta ai due figli la verità riguardo al padre , che fino a quel punto risultava essere scappato a ovest con un'altra donna. La verità è che lei stessa progettava insieme al marito la fuga dall'est verso l'ovest ma, all'ultimo, non si era sentita di raggiungerlo per le difficoltà burocratiche per l'ottenimento del visto.Quindi il padre era andato e lei era rimasta all'est con i figli. Il padre si era così rifatto una nuova vita oltre il muro, essendo impossibilitato a rientrare all'est senza visto. Alex va a rintracciare il padre, anche perché la madre ha avuto un secondo infarto e le resta poco da vivere. Il suo ultimo desiderio è di rivedere il marito. Mentre Alex è fuori in cerca del padre, la sua ragazza Lara (Chulpan Khamatova) approfitta per raccontare alla madre la verità, ma lei continua a reggere il gioco del figlio anche quando poco prima di morire, Alex prepara una decorosa uscita di scena della DDR. Mettendo fine alla sua sceneggiata, ribalta la storia consegnando la vittoria al socialismo a cui le popolazioni dell'occidente ardentemente cercano di approdare; conseguenza di questo fatto è l'abbattimento del muro e la fine della divisione tedesca.Il mezzo è lo stesso della storia vera, le parti sono SOLO invertite. Mio personale commento e morale. Satira ben calibrata quella di questo film che i tedeschi ( e in particolare i berlinesi) hanno gradito moltissimo, e anche io, sebbene non ami i film dei krukki. Commovente e precisa ricostruzione storica. Alle volte è difficile poter far comprendere cosa sia avvenuto nella storia a chi certi avvenimenti non li ha nemmeno intuiti. Noi apparteniamo alla generazione di Ikea, per noi è difficile pensare che una volta la Coca Cola non si trovasse facilmente sotto casa, ma nella Germania dell'est era così e si lottava perchè nulla cambiasse. La vita era dura ( e non solo perchè era difficile reperire la Coca Cola, ma per motivi ben più seri), e molte persone hannno lottato per difendere certe ideologie camuffate dai regnanti. Questo film intenerisce e ammalia nella sua spontaneità. Concludo con la mia morale.Alle volte i cambiamenti sono necessari. Il film affronta in chiave "comica"/leggera il tema (o il problema) del comunismo morto che non vuol morire, della Germania orientale che non si rassegna a scomparire nonostante siano passati anni dall'unificazione del Paese, della Repubblica Democratica Tedesca che rimane nel cuore, nelle abitudini, nelle nostalgie dei suoi ex cittadini. Il problema è che troppo spesso non ci arrendiamo al passato e non ci accontentiamo dei passi avanti che facciamo, e rischiamo di farne 2 indietro per il troppo volere o il troppo ricordare. Guardate il film e capirete come sia facile distorcere la realtà delle cose, ma come alla fine l'importante sia andare avanti e non voler sempre tornare indietro. Il mio consiglio è che bisogna guardare avanti, sempre e comunque.Il film è solo un pretesto, ma troppo spesso sento dire se avessi fatto, se avessi detto.....FARO' e DIRO' sono gli input di oggi, perchè a guardarci troppo indietro si rischia di confondere quello che è stato con quello che potrà essere. Come dice un vecchio detto comunista: "le avversità si superano marciando"... quindi andando avanti. Ciao a tutti.
Un dettaglio: il film è costato 4 milioni e ottocentomila euro e solo in Germania ne ha incassati più di 37, diventando uno dei maggiori successi del cinema tedesco di sempre. NON VI SPAVENTATE PER IL TEMA IMPORTANTE DEL FILM, E' RACCONTATO CON UNA LEGGEREZZA IMPRESSIONANTE: GUARDATELO. December 12 CV pasticciati, esagerati e pieni di ingenuità."La mia azienda sta tirando le cuoia- Mille Curricula ridicola dell'Italia che cerca lavoro".
Visto che siamo in tema, e che il punto di vista deve sempre essere quello positivo del riderci su, cerchiamo di essere coerenti e siamo propositivi. In questo periodo di Curriculum freementi, vi riporto questo breve estratto di un libro che cade a tema sull'argomento.Sono circa un migliaio i CV ivi raccolti.Tutti pasticciati, esagerati, pieni di ingenuità e strafalcioni esilaranti. E ora un cacciatore di teste li ha raccolti in un libro che è già un successo. Si intitola "La mia azienda sta stirando le cuoia - mille curricula ridicola dell'Italia che cerca lavoro". L'editore è Sperling & Kupfer. L'autore si nasconde dietro lo pseudonimo di Enza Consul. Ma si sa che è un professionista della selezione del personale: uno di quelli che, nel gergo aziendale, vengono chiamati "cacciatori di teste". Per 15 anni ha diligentemente raccolto, tra le migliaia di risposte alle inserzioni di ricerca del personale, i curriculum più spiritosi e divertenti. Tutti rigorosamente autentici, assicura l'anonimo autore. Vediamo di riderci un pò sù, qui divisi e riportati in brevi categorie.
L'ESORDIO
L'alfabeto?: Sono un laureato in economia e commercio, vi scrivo perché voglio diventare un manager con la A maiuscola... Poliziesco: Allego alla presente il mio identikid... Infiltrato?: Vi chiedo di essere infiltrato nella vostra Banca dati... Aiutooooo il lama!: Prendo sputo dalla vostra inserzione... Station wagon?: In risposta al Vostro annuncio premetto che dispongo di un ampio bagagliaio d'esperienza... Saldi, saldi, venghino signori e signore: Sono in offerta speciale perché tra due giorni mi dimetto... Barbiere di Siviglia: Volete un venditore coi baffi, pelo e contropelo? Demenziale: Vi ringrazio del Vs. invito, ma siccome ci ho ripensato, non accetto inviti da sconosciuti Magellano: Vi allego una breve, ma mi auguro chiara, circumnavigazione delle mie esperienze professionali Il Coerente: Sono perito agrario ancora in erba... COME SI PRESENTANO Capelluto puntuale: Non sono calvo e ho il fisic du rolex Gerarchie: Stato di famiglia: padre, madre, fratello inferiore. Tira e molla: Mi sono separato, poi divorziato, poi risposato poi ancora separato, adesso non ci casco più Bidonato: Ho sposato un'ereditiera che però non ha mai ereditato STUDI E QUALIFICHE Audioleso: Ho fatto un corso di specializzazione alla Sordona Il Padrelingua: Sono di padre-madre-lingua inglese Come farà al telefono? L'italiano lo conosco bene ed è già di pochi, le lingue straniere sono scolastiche ma me la cavo con la mimica E allora?: Ho partecipato ad un gioco quiz di Mike Bongiorno Sì, si vede: Come vedete sono un autodidattico Libero a pranzo: Prima lavoravo sotto padrone, ma adesso faccio il free-lunch ASPIRAZIONI Quello dalle ambizioni concrete: Per tanti soldi, prestigio, e avere una segretaria bella e disponibile e con le tette grosse... La medaglia a tre facce: Ci sono tre facce della medaglia che mi spingono ad andar via: la prima, la distanza. La seconda: i soldi. La terza: mia moglie che lavora nel mio ufficio e già la sopporto a casa. Il riscatto: Aspettativa economica: vanno bene soldi anche di piccolo taglio basta che non siano al di sotto dei 40 milioni lordi ALTRI INTERESSI Sport inediti: Arti marziali e bidi bolding ... Colf ... Futting ... Tiro assegno ... Tiro con l'arco a livello agonia HOBBY E DIVERTIMENTI Sono incline ai rapporti umani, quindi capo scout ... Colleziono targhe di inizio secolo con la scritta "ritirata uomini" e "ritirata donne" ... Seguo una dieta magrobiotica ... Raccolgo solo cani bastardati ... Sono nella banda come sostituto ... Studio il buco nero ... Pesca subacquea nei bassifondi dello Ionio ... Faccio tornei di briscola mimica il sabato al bar Come potete vedere c'è n'è veramente per tutti i gusti. Il CV è il nostro biglietto da visita, fondamentale che sia scritto bene e che ci presenti per quello che siamo, non per quello che vorremmo essere. Troppo spesso ne mandiamo in giro non rispecchianti le nostre effettive capacità, poi però non possiamo lamentarci se ci chamano a fare dei colloqui per dei ruoli che non ci interessano. Io consiglio la massima trasparenza, anche nelle occasioni più difficili. Prometto che da domani cambio discorso e vi aggiornerò solo al buon esito della questione.......sempre che non mi vediate sparire perchè sbaraccano tutto in fretta e furia. Bhè, speriamo di no, che mi avvisino almeno, così vi saluto.Ciao e buon divertimento con il video del DISOCCUPATO Ciro, ridiamoci su.
Almeno sul ridere nessuno può metterci in CASSAINTEGRAZIONE O LICENZIARCI, o no?
IL VIDEO DEL DISOCCUPATO, PERLE DI SAGGEZZA.
December 11 Forse la mia azienda si trasferisce o chiude.Strettamente personale.......
Buonasera a tutti. Oggi ho letto alcuni messaggi che mi sono pervenuti e vi ringrazio, vi ringrazio tutti.
Qualcuno si è accorto che sono un pò di giorni che non scrivo, e c'è un perchè. C'è sempre un perchè, alle volte è qualcosa di bello, altre meno. Questa volta è meno bello di altre. Ma non perdiamoci in preamboli: l'azienda per cui lavoro probabilmente verrà ceduta e c'è la possibilità che ci si debba trasferire in provincia di Milano, questo se tutto va bene. Se andrà male, chiuderemo e basta. Non è facile da raccontare come cosa, non per me che ho sempre lavorato tanto e che ho sempre pensato di lavorare tanto. In questi giorni ho fatto un full immersion di colloqui per cercare di cadere in piedi, se di cadere si può parlare, ho come l'impressione di scavare.
Non ho scritto nulla sul blog ultimamente perchè non sono ipocrita e non riesco a dispensare serenità, quando di serenità non c'è n'è. Comunque state tranquilli, ho un buon curriculum e la parlantina non mi manca, quindi una porta aperta spero di trovarla. Il fatto è che la mia crescita professionale sono sempre stato io a guidarla e ad essere padrone delle mie scelte (vedi qualche post precedente). Oggi mi trovo pressato dagli eventi e non vorrei fare la scelta sbagliata o buttare al vento anni di onorata carriera, solo per trovare una scrivania libera.Eppoi, se ci sono scrivanie libere sulla piazza, ci sarà un perchè, no?. Detto questo Ricordati di Sorridere riesce a vedere il lato positivo delle cose : ho degli amici meravigliosi, una moglie splendida, dei genitori unici (anche i suoceri). Tutti a farsi in 4 per alleggerire la situazione, qualcuno anche con offerte di lavoro. Quindi le preoccupazioni dovrebbero essere pari al 1%, ma purtroppo capirete come il mutuo non si paghi con i sorrisi.
Ricordati di Sorridere adesso è più tranquillo, e vorrebbe dirvi quello che ha imparato. Cerchiamo di essere sempre noi stessi, anche nelle situazioni più difficili, le cose possono sembrare andare sempre peggio, ma se seguiamo i nostri valori, prima o poi il sole tornerà a splendere.....E DOMANI FARA' BELLO, NE SONO CERTO.
Non ci resta che aspettare che sorga il sole per vedere cosa sarà domani e se il fiume in piena si sarà calmato. Ricordiamoci che ognuno di noi ha una sua particolarità, ed esiste un lavoro che aspetta proprio quella nostra particolarità. Ciao
FOTO OPERAI DI PECHINO SCHIERATI SULL'ATTENTI.
" December 05 La vecchietta e i tre desideri.La barzelletta della vecchietta. Una vecchietta è seduta a fare la calza quando per magia appare una fata buona che le concede tre desideri. La vecchietta (1° desiderio): -"Vorrei tanto che questa casa diventi bella come una volta!"- Colpo di bacchetta e il desiderio si realizza. La vecchietta (2° desiderio): -"Poi vorrei tornare giovane e bella come una volta!"- Altro colpo di bacchetta e anche questo desiderio si avvera. La vecchietta (3° desiderio): -"Poi non voglio restare sola: trasforma il mio gatto in un bel principe!"- Anche il terzo desiderio si avvera e il principe bellissimo le si avvicina, si china verso di lei e le sussurra:"Adesso ti penti d'avermi fatto castrare, vero?" Da questa settimana ha inizio questa nuova categoria, L'angolo del Buonumore, pensata e voluta per regalare un attimo di spensieratezza a tutti, così, tanto per staccare un pò e regalarci un momento tutto nostro.
" December 04 Alle volte si ha tanto e non si sà amare, altre volte non si ha nulla e si ama tantissimo.La frase del giorno (Martedì 4 dicembre 2007)
Si ama ciò che si ha, non si ha ciò che si ama.
Questa frase mi ricorda molto una citazione da pagina di smemoranda consumata da liceale con il cuore sognante. Molto veritiera se ci pensiamo bene.
Un pò come:<" chi ha da mangiare non ha i denti, chi non ha i denti....."> ...bhè ci siamo capiti no?
Grazie a RAGGI DI SOLELUNA ( http://solelunamb.spaces.live.com ) per avermi segnalato questa sua libera interpretazione di: Les femmes ne portent pas ce qu' elles aiment; elles aiment ce qu'elles portent" (pronunciata da un famoso stilista francese, almeno così pare. Più nello specifico potrebbe essere stato Saint-laurent?????).
" Lost: più lo guardi, più lo guarderesti.LOST: niente è per caso....nemmeno sull'isola.
Oggi , lo so e me ne rendo conto, voglio essere un pò banale e un pò superficiale.
Ieri sono stati trasmessi su Sky gli ultimi episodi della Terza serie di Lost (telefilm a puntate) ovviamente in chiaro per gli abbonati al pacchetto Sky World.
Ieri sera sono stati trasmessi su Rai 2, in concomitanza con Sky, i primi episodi della terza serie di Lost, ovviamente in chiaro per chi in regola con il pagamento del Canone Rai.
Una fine coincide quasi sempre con un nuovo inizio.
Io ho dovuto fare una scelta. In quasi 2 anni di messa in onda di questo telefilm sulla PayTv, mi ero perso solo le prime puntate di questa terza serie. Chiaramente ieri ho deciso di guardare il Gran Finale Sky, anzichè il Grand' Inizio di Rai2.
Per chi non sapesse di cosa stiamo parlando è presto fatto: NON LO SO. In quasi 2 anni non ho capito un granchè, e direi che non è male.Ho 1000 idee e supposizioni, puntualmente sputtanate dagli autori del Telefilm, ma io resisto, magari alla fine avrò ragione. Resta il fatto che ad ogni inizio puntata entro in trance, ad ogni fine puntata mi dò dell'imbecille, perchè ho solo più domande e sempre meno risposte. Un pò come chi torna dallo shopping e si pente di almeno l'80% di quello che ha acquistato, anche solo per il valore in euro della spesa.
Per chi non conoscesse LOST, appronto una breve sintesi di quello che credo di aver compreso.
Ad una prima visione potremmo dire che ci ritroviamo ad osservare 48 sopravvissuti ad un disastro aereo (strappati dal mondo civile), che devono riuscire a sopravvivere su un’isola, apparentemente deserta, grazie alle sole cose che si sono salvate e a quello che troveranno sul terreno inospitale su cui sono precipitati. Ma se fosse solo questo e ci aggiungessimo AL Bano e DjFrancesco al cast, sarebbe un pò come guardare l'isola dei Famosi...e un pò lo è. Ma è anche ben altro. Alcuni di loro dovranno superare i sensi di colpa, altri impareranno a controllare la paura, altri sono contraddistinti da un forte senso dell’umorismo nonostante la situazione disperata , poi c'è una rock star ormai in declino che nasconde un doloroso segreto, un medio orientale che dovrà affrontare i sospetti di alcuni dei suoi compagni, una coppia coreana con tradizioni, valori e lingua diversa da quella degli altri, poi c'è Sawyer con la sua aria pericolosa e la sua mancanza di fiducia in quelli che gli sono intorno; c'è chi ha appena ottenuto la custodia del figlio, c'è un uomo misterioso che nasconde una profonda connessione con l’isola, la donna egoista che si mette lo smalto nel bel mezzo del caos che le regna intorno e suo fratello con cui litiga costantemente e con cui dovrà imparare ben presto ad andare d’accordo per sopravvivere, poi c'è una ragazza incinta di otto mesi, c'è n'è per tutti i gusti. La solita lotta solita tra il bene e il male, fanno da contorno alla vicende. Il solo fatto che non ci siano AL Bano, Coco, Dj Francesco,etc lo rende meglio dell'Isola dei famosi secondo me.
Ci sono tutta una serie di figuri soli contro le loro paure e le loro incertezze e dovranno trovare quella forza che non hanno mai creduto di avere per superare sospetti, dubbi e i terribili misteri che l’isola sembra nascondere. Ben presto impareranno che niente è come sembra e che chiunque, anche il più insospettabile, ha dei segreti da nascondere. Ma c’è un’unica soluzione per loro. Rimanere uniti perché: “se non impareranno a vivere insieme, finiranno per morire soli.”. Non ho mai visto un Telefilm in vita mia, almeno non assiduamente. Se vedevo qualche puntata di Beverly Hills, di Dowson Creek, di Laura Palmer, ero già più che soddisfatto.Quando dico qualche, dico 1,2....4 puntate al max.Forse forse posso ricordare bene Happy Days, ma era un'altra cosa. Nemmeno la casa della prateria mi aveva forse chiuso tanto (grande Laura Hingalls). Non penso che dopo di questo mi metterò più in testa di fare una pazzia del genere. 2 anni di puntate sono tante, soprattutto se lo scopo è quello di raccontare il meno possibile al telespettatore, ma legarlo a sè. Soprattutto se le serie previste sono 4-5, e siamo a 3. Oggi ho imparato una cosa e ve la trasmetto come consiglio: perdetevi le prime puntate di tutti i telefilm, questo vi permetterà di poterne perdere anche delle successive, senza patemi.Se li seguite dai primi promo, non vorrete perdere nessuna puntata.Vorrei che il telefilm Lost finisse presto per avere tutte le risposte del caso, ma allo stesso tempo vorrei durasse ancora 4, 5,100 serie. Penso però che se domandassi a chiunque "preferisci che lo svolgimento del telefilm e la sua fine siano veloci o buoni? Risponderebbe "li voglio buoni".Speriamo solo che nelle prossime puntate qualche nube si diradi, perchè come dicono nel telefilm NIENTE E' PER CASO.....ma io aggiungerei," E' UN CASO CHE IO NON HO CAPITO ANCORA NIENTE?" Ciao. L'ho detto che sarei stato banale, avevate solo da non leggere questo post: Uomo avvisato, mezzo salvato. |
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