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    August 31

    La via di mezzo spesso è quella migliore: "Kenneth Foster".

    Grazia in extremis per Kenneth Foster.

    Kenneth Foster non sarà giustiziato: il Governatore del Texas, Rick Perry, ha deciso di commutare la pena di morte in ergastolo accogliendo la raccomandazione del "Board of pardons and paroles". La grazia è giunta a meno di 6 ore dalla prevista iniezione letale. Foster, pur non avendo mai ucciso, era stato condannato a morte in base a una controversa legge sulla responsabilità penale dei complici.La condanna a morte di Foster per omicidio, nonostante l'imputato non avesse mai ucciso nessuno, era stata decisa in base alla "Law of parties", che il Texas, unico Stato dell'unione, applica anche ai casi di pena capitale equiparando la colpa dei complici di un assassino a quella del killer stesso. Foster e un complice avevano compiuto una serie di rapine a San Antonio, e in un pomeriggio dell'estate del 1996 il suo amico uccise una persona che ( stando alla ricostruzione fatta durante il processo)  si era rifiutata di consegnargli il portafogli e le chiavi dell'auto. Foster guidava semplicemente l'auto a bordo della quale i due fuggirono ( + 1 complice), ma per la giuria, durante il processo, non fece differenza. E la sentenza fu la pena capitale.
    Finora le richieste di grazia avanzate dai legali di Foster erano sempre state rifiutate. Ma a poche ore dall'esecuzione il caso è giunto davanti alla Commissione per la libertà e i perdoni dello Stato del Texas (il "Parole Board", ultima spiaggia dei condannati a morte), che ha raccomandato al governatore di risparmiare la vita di Foster con sei voti contro uno. 

    Vi allego di seguito la sintesi della ricostruzione degli accadimenti, in maniera che ognuno possa farsi una propria idea. Ogni ricostruzione è soggettiva, questa ( presa e tradotta dal sito ufficiale di Foster) mi sembra la più chiara.Le leggi , in America, alle volte sono diaboliche. Seguendole pedestremente si può arrivare a condannare a morte una persona, che qui in Italia al massimo sarebbe stata accusata di concorso in omicidio e tempo pochi anni sarebbe libera.

    La via di mezzo spesso è quella migliore.

    Kenneth Foster

    Una sera, a tarda ora, Kenneth stava guidando la sua auto con tre passeggeri a bordo. Uno di loro, un certo Brown, scese fuori e si allontanò di una ventina di metri mentre gli altri rimanevano seduti nell’auto. Non molto tempo dopo fù udito uno sparo.La pubblica accusa falsamente asserì che Brown aveva voluto portare a termine una rapina progettata insieme ai suoi amici. La vittima, Michael LaHood jr., era il figlio di un avvocato molto influente che creo’ ad arte delle prove di colpevolezza contro Kenneth fin dall’inizio del processo.La vittima si trovava sul luogo del delitto con la sua amante. La ragazza era una testimone oculare del fatto e più tardi fece delle affermazioni contraddittorie riguardo lo svolgersi degli avvenimenti. Nella prima versione affermò di sentirsi seguita, così si avvicinò all’auto di Kenneth e colpì con le mani la stessa vettura. Fu allora che Brown scese dall’auto seguendo la donna, vestita in maniera succinta, in modo da poterle chiedere il numero di telefono. Più tardi la ragazza affermò di non avere fermato la macchina e disse di aver udito Brown chiedere il portafoglio a Lahood. La donna era coinvolta in una dura battaglia legale per la custodia di sua figlia per cui la prima affermazione risulta più credibile. Dopo la sua testimonianza un po’…arrangiata, le accuse che stava fronteggiando furono lasciate cadere dallo Stato (per un avvenimento non collegato ai fatti). Kenneth fu processato con Brown illegalmente anche se non c’erano dubbi che Brown sparò il colpo e Kenneth rimase seduto nell’auto durante tutto lo svolgersi de fatti senza sapere nulla di ciò che Brown stesse facendo. Brown ammise in aula che quella era la verità. L’accusa sostenne che Brown tentò di rapinare LaHood, poiché la rapina abbinata ad un omicidio consentiva di accusare Kenneth di omicidio (in qualita’ di mandante) e quindi di condannarlo a morte assieme all’esecutore materiale dell’assassinio.J. Steen, uno degli uomini nell’auto, testimoniò in modo tale da ottenere una pena più clemente sebbene egli non affermò mai che c’era un accordo per fare una rapina, ed in realtà „testimoniò" di non sapere quali fossero le intenzioni di Brown che agì per proprio conto e sparò solo per legittima difesa quando, cioè’, una pistola fu puntata contro di lui, una 9 mm. In aula l’accusa convinse la giuria che LaHood non aveva un’arma. Comunque, nei rapporti investigativi della polizia si provo’ che la vittima aveva numerose armi, inclusa una 9 mm piu’ una fondina per nasconderla (la 9 mm corrisponde alla descrizione di Brown). Non ci furono mai prove per arrestare ( condannare a morte soprattutto)  Kenneth, in realtà tutto ha sempre provato l’opposto.

     

    August 30

    http://www.beppegrillo.it/

    Roma-Copenhagen, biglietto di sola andata.

     
    Ho un amico che non sà se farà o meno anche lui un suo blog. Comunque, questo mio amico mi parla ultimamente (forse è un pò che me ne parla) del V-Day organizzato da Beppe Grillo per l'8 settembre nelle piazze italiane. Mi sono detto, documentiamoci, vediamo nel dettaglio l'argomento, così la prossima volta che se ne esce con questo discorso ( forse domani, andiamo al cinema insieme, figo) posso esprimermi. Sono andato sul Blog di Beppe Grillo,e.......invito anche voi a farci un salto, a prescindere dal V-Dai ( letteralmente Vaff....-Day). Beppe grillo lo conosciamo tutti,almeno spero, ma nel suo Blog ( http://www.beppegrillo.it/) si possono trovare grandi o piccole verità.Io vi ho trovato, tra le tante cose, il seguente passaggio, che mi trova abbastanza d'accordo. Ho deciso di allegarvi l'estratto in maniera che anche voi possiate darne un vostro personale giudizio e magari decidere se far visita a Beppe Grillo. adesso vado a decidere se unirmi al V-Day.
     
    La burocrazia in sé non è un male, anzi è necessaria. Se non prolifica. L’Italia è in overdose da burocrazia. Un posto pubblico non è solo uno stipendio. E’ un ruolo in più, un passaggio di scartoffie in più. Una telefonata, un documento in più. Quanti enti, a partire dalle Province, non servono a nulla?
    Una struttura pubblica per legittimarsi deve produrre qualcosa. Se la sua funzione è inutile, produce burocrazia inutile. Utile però a far impazzire i cittadini. Emigriamo in Europa finché siamo in tempo. Pubblico due lettere, due modi di concepire la cosa pubblica.

    Prima lettera
    Ciao Beppe,
    sono Barbara ho 36 anni da 2 sono anche la mamma di Nichy affetto da sclerosi Tuberosa malattia genetica, brutta quanto il nome, che provoca ritardo mentale, crisi epilettiche ect. Ma non ti scrivo per dirti quanto sono disperata. Ti scrivo per invitarti a passare due giorni con me, ti faccio conoscere le vere barriere architettoniche di un disabile! Non quelle strutturali ma quelle burocratiche. L'informazione è alla base della libertà, ma in questa materia (handicap) mi sono scontrata con troppa disinformazione.
    Passa una giornata con me e la passeremo al telefono, ascolteremo musichette di attesa e frasi come "Le passo il mio collega", aspetteremo, aspetteremo... ore che non abbiamo per ottenere quello che la legge 104/92 ci promette, ma che nessuno sa come darci. Le nostre orecchie si sposeranno con la cornetta, ma dovremo essere bravi a spiegare a Nichy (e a tutti quelli come lui) che la mamma deve passare più tempo con la burocrazia che con lui così si integra meglio!!!
    Dai un angolino anche a noi nelle tue passioni ... sono sicura che qualche cosa si smuoverà!”
    Barbara. R.

    Seconda lettera
    “Ho appena lasciato Roma e mi trovo nel centro di Copenhagen. Qui esco e trovo piste ciclabili ovunque; i miei bambini giocano da soli sotto casa in un giardino con altalene e campo di calcio. Guardo le statistiche sul crimine e non si parla di criminalità organizzata: non esiste.
    E anche la corruzione praticamente non c'è. Ascolto le proposte di riforma del welfare del Partito socialdemocratico danese, tra l'altro guidato da una donna quarantenne, e scopro che tra le sue 72 idee concretissime c'è quella di garantire una doccia al giorno agli anziani negli ospizi. In Italia non siamo neanche arrivati ad assicurare l'ospizio pubblico agli anziani, che intanto continuano ad aumentare.
    Ci sono più di duemila chilometri tra Roma e Copenhagen, e la distanza si sente. Innanzitutto in termini di pubblica amministrazione. Vado all'anagrafe per iscrivere la famiglia: facciamo la fila con i numeretti, ci sono penne per tutti, il personale parla inglese e così anche mio marito, che è italiano, può capire. Dopo mezz'ora è fatta. Il giorno stesso scopro che la mia banca ha già cambiato il mio indirizzo nel suo archivio, che evidentemente è collegato con quello dell'anagrafe.
    In mezz'ora ottengo il permesso per parcheggiare per sei mesi sotto casa. Risultato: poca burocrazia, poche seccature. Non sorprende che i miei colleghi danesi mi abbiano fatto sempre la stessa domanda in tutti questi anni, quando cercavo di raccontargli l'Italia: “Perché? Perché la mafia? Perché la corruzione? Perché le crisi di governo? Perché Berlusconi?””
    L. D.

    L'aldilà di Andrea Sardos Albertini.

     

    L'irrazionale ricchezza della vita mi ha insegnato a non rifiutare mai niente.

    Il caldo che c'è oggi a Torino, è davvero opprimente. Insieme a voi vorrei andare in bicicletta fino al parco del Valentino. Il posto è abbastanza lontano dalle case, ma se consideriamo che Torino è ancora un'esplosione di colori e verde estivo, la bicicletta potrebbe essere il mezzo migliore per girare in questo periodo in città. Voglio farvi vedere un posto particolare e raccontarvi una storia che forse non conoscete: quella di Andrea Sardos Albertini che ha come epilogo della sua tragica storia, proprio al Valentino.

    Il tutto ebbe origine nel giugno 1981 quando un fatto terribile avvenne in quella famiglia. Andrea, originario di Trieste, figlio di un noto avvocato, era un ragazzo molto riservato, di buoni sentimenti. La scrupolosità era la costante della sua vita e la sua condotta si era sempre rivelata irreprensibile. Un giorno, dopo aver detto alla famiglia che si sarebbe assentato per un breve periodo di vacanza pre-esami, sparì misteriosamente, e le varie ricerche che fecero conoscenti e genitori, portarono la vicenda qui a Torino.La ricostuzione dei fatti volle che il ragazzo fosse aggredito da persone che rimasero impunite ( qui a Torino per una banale rapina finita in tragedia) e presumibilmente gettato nel fiume Po, proprio in prossimità di questo luogo del parco del Valentino che voglio mostrarvi, vicino al Borgo Medioevale. Usiamo il condizionale, perchè il corpo non venne mai ritrovato e la ricostruzione dei fatti ha dello spettacolare. Il padre del ragazzo, infatti, dopo aver fatto numerose ed infruttuose ricerche, incontrò per caso una sensitiva ( la disperazione conduce gli uomini a provare tutte le strade), la signora Anita, che con la scrittura automatica gli comunicò che il corpo di Andrea si trovava a Torino, sepolto in fondo al fiume Po, in prossimità del Castello del Borgo Medioevale. Iniziarono subito le ricerche nelle acque del fiume, i vigili del fuoco ne sondarono il fondo, ma inutilmente: il fondale era troppo limaccioso. Da alcune fotografie che vennero fatte nei fondali, si potè comunque scorgere quella che poteva essere la sagoma di un corpo incagliato. Ma diversi contrattempi impedirono il recupero immediato della salma. Tramite la scrittura automatica della signora Anita, l'anima di Andrea rispose che il suo corpo era rimasto incagliato fra i rami e poi portato via dalla corrente. La volete sapere una cosa?Appena fu possibile venne riscandagliato il fondale, ma del corpo nessuna traccia, e nemmeno più nelle foto compariva. MISTERI. Il padre in questo luogo ha deposto un cartello commemorativo.

    Sono stati scritti diversi libri su questa vicenda. Dai vari siti che ho interpellato sembrerebbero essere tutti appassionanti ed interessanti. Oggi ho deciso di riportarvi la vicenda di questo ragazzo, sia per lo strascico che ne è seguito, e sia perchè quotidianamente, in pausa pranzo, scorgo una  foto dello stesso (appesa dal padre, deceduto nel 2005) ad un albero sulla riva del po, nel luogo ove la Medium ne aveva segnalato il corpo. Dalle ricerche che ho fatto per pura curiosità sembra che, a distanza ancora di venti anni circa, sono davvero tante le persone che si sentono aiutate dalla presenza di questo ragazzo di nome Andrea, confortate dalle sue parole, gli attribuiscono qualità di Santo.

    Mi sono domandato: "Solitamente quando una persona trapassa, anche se giovane, il ricordo dopo un pò affievolisce, rimane la memoria nella stretta cerchia di parenti ed amici, ma poi scema piano tra i meno intimi". Nel caso di Andrea il suo ricordo sembra invece essersi esteso in buona parte dell'Italia e anche del mondo. Molte persone affermano di essere state beneficate da lui spiritualmente, moltissime di aver trovato tramite lui, la Grazia. Si tratta di un fenomeno di un'intensità davvero impressionante. Diciamo che se non avessi visto quella foto sull'albero, mai avrei conosciuto questa storia, ma comunque, scavando a ritroso, ha dei punti davvero oscuri e a cui dare delle risposte è difficile. Vi riporto un estratto di un saggio di una scrittrice che crede nella presenza di questo ragazzo:

    <".......[...] io e le mie amiche, abbiamo posato la bicicletta e ci incamminiamo a piedi verso il luogo dove, in quel punto, il Po avrebbe potuto trattenere, per un certo periodo il corpo di Andrea.
    Camminiamo assorte, sopportando in silenzio l'afa opprimente, mitigata appena dalla leggera brezza che si respira qui vicino al Po. Tante sono le persone che per ripararsi dalla calura della città, trovano refrigerio vicino alle acque del fiume. Ci fermiamo ad un chiosco di gelati e prendiamo panini ed acqua minerale e decidiamo di andare a consumare il tutto all'ombra di un grande albero che con le sue lunghe fronde sembra accarezzare il Po. Se respira un'armoniosa tranquillità e pace in questo angolo del mondo. Il fiume scorre maestoso come una melodiosa canzone. Si ode lo sciacquio dei remi delle barche e gli alberi mossi dal leggero vento ti avvolgono in un tenero abbraccio e creano intrecci di luci e di ombre. Cascate di glicini, fiori, rose, emanano un profumo inebriante. Oggi avremmo dovuto parlare del terzo argomento sull'amore, ma la storia di Andrea Sardos Albertini, le avvince tanto che vogliono saperne di più. E' pure questa una storia d'amore, dico io, un pò diversa, ma pur sempre amore. Quella che lega un figlio alla sua famiglia, agli amici, come sottile filo di seta. La lettura di quel libro, la profondità e la semplicità di pensiero di quel ragazzo, allora ventiquattrenne, che, pur colto, toccava culmini di eccelse conoscenze, cambiarono notevolmente la mia vita. Ogni tanto abbiamo la fortuna di leggere qualcosa di speciale che perfeziona la nostra spiritualità e la nostra consapevolezza. Questo libro parla di un dialogo tutto speciale tra due diverse dimensioni, tra un padre che chiama un figlio che muore in circostanze drammatiche, ed un figlio che risponde. Il fine di questi dialoghi è il far sapere all'umanità che esiste l'aldilà, e pur sembrandomi in un primo momento un romanzo da leggere tutto d'un fiato, mi ha lasciato un grande messaggio di fede e di speranza. Quando uno muore giovane, di solito si dice che Dio ha per lui grandi progetti: Andrea ha dichiarato che il compito per il quale lui è nato e morto, è che : " Bisogna far sapere al mondo intero che esiste un'aldilà perchè solamente con questa convinzione l'umanità si ricrederebbe e vivrebbe in pace, in onore della luce infinita". Tacciamo assorte in questo luogo silenzioso, ma vibrante di luce, di canti di uccelli, di rondini.... Ci sediamo sul prato, apriamo i nostri sacchetti e facciamo il nostro spuntino. Fanny è assorta e vuole leggere anche lei il libro per conoscere meglio la figura di questo giovane. Mi chiede se anch'io ho avuto qualche prova. Si, le rispondo, qualcosa c'è stato, ma non ne voglio per il momento parlare. E mentre dico queste cose, una lievissima piuma bianca e soffice, si sta posando sulla mia mano. Un segno? Può darsi. Quando cerco dolcemente di spostarla, lei non si muove e sembra palpitare.....[...]".

    Il passaggio della scrittrice si conclude con una citazione di Carl Gustav Jung (Kesswil26 luglio 1875 – Bollingen6 giugno 1961): "l'irrazionale ricchezza della vita mi ha insegnato a non rifiutare mai niente, anche se questo urta spesso con le nostre teorie oppure si rivela per il momento inspiegabile".

    Non so personalmente se esista l'aldilà, forse non mi interessa abbastanza, spesso però mi sono ritrovato a interrogarmi su fatti inspiegabili.Da un primo approccio scettico ho imparato a non rifiutare nulla, ancor prima di negare o confermare tutto. Spero con questo di avervi dato degli spunti di riflessione. Quel cartello lungo il fiume Pò è onestamente un pò inquietante. Ciao Ciao.

    Solo noi stessi possiamo liberare la nostra mente:"Redemption Song".

    Alcuni dicono che è solo un ruolo . 

     

    Redemption song (cantata da Elisa)

     

    Vecchi pirati, si, hanno fregato me
    Venduto me alle navi di mercanti
    Qualche minuto dopo aver tolto me
    Dall'inferno senza fondo
    Ma la mia mano venne fortificata
    Dalla mano dell'onnipotente
    Progrediamo trionfalmente in questa generazione
    Ho sempre avuto solo canti di libertà
    Perché non ci aiuti a cantare questi canti di libertà
    Ché ho sempre avuto solo canti di
    redenzione, canti di redenzione
    Emancipatevi dalla schiavitù mentale
    Solo noi stessi possiamo liberare la nostra mente
    Non aver paura dell'energia atomica
    Che nessuno di loro può fermare il tempo
    Per quanto ancora dovranno uccidere i nostri profeti?
    Mentre stiamo da parte e guardiamo
    Alcuni dicono che è solo un ruolo
    Dobbiamo adempiere il libro
    Aiutaci a cantare questi canti di libertà
    Che è quanto ho sempre avuto,
    Canti di redenzione, canti di redenzione
    Canti di redenzione
    Emancipatevi dalla schiavitù mentale
    Solo noi stessi possiamo liberare la nostra mente
    Non aver paura dell'energia atomica
    Che nessuno di loro può fermare il tempo
    Per quanto ancora dovranno uccidere i nostri profeti?
    Mentre stiamo da parte e guardiamo
    Alcuni dicono che è solo un ruolo
    Dobbiamo adempiere il libro
    Aiutaci a cantare questi canti di libertà
    Che è ciò che ho sempre avuto, canti di redenzione
    Ho avuto solo canti di redenzione
    Questi canti di libertà, canti di libertà

     

    IL VIDEO

     

       


    August 29

    Mika, bella canzone, ma cosa significa "Relax"?

    Rilassati, rilassati, e se riesci sorridi (licenza poetica).
     
      "Rilassati, farlo con calma"

    Preso proprio alla fine del limite
    dove nessuno va mai
    finito su un treno rotto con nessuno che conosco
    ma il dolore e i desideri sono gli stessi
    dove c'è morte adesso sono perso
    e sto urlando per avere aiuto

    rilassati, prendila come viene
    perchè non c'è niente che possiamo fare
    rilassati, prendila come viene
    dà la colpa a me o dalla a te stesso

    è come se fossi spaventato
    è come se fossi terrificato
    è come se fossi spaventato
    è come se stessi giocando col fuoco
    spaventato. E'come se fossi terrificato
    sei spaventato? stiamo giocando col fuoco?

    rilassati, c'è una risposta anche ai tempi più bui
    è normale che non capisci ma l'ultima cosa
    che mi passa per la mente è lasciarti
    credo che ci siamo dentro assieme
    non urlare, ci sono così tante strade da percorrere

    rilassati, prendila come viene
    perchè non c'è niente che possiamo fare
    rilassati, prendila come viene
    dà la colpa a me o dalla a te stesso

    è come se fossi spaventato
    è come se fossi terrificato
    è come se fossi spaventato
    è come se stessi giocando col fuoco
    spaventato. E'come se fossi terrificato
    sei spaventato? stiamo giocando col fuoco?

    rilassati, rilassati

    e se riesci sorridi (licenza poetica).
     
     
    IL VIDEO 
     

        

    August 28

    Leggere e riflettere: "Pablo Neruda".

    Lentamente muore 
     
    Lentamente muore chi si lamenta della pioggia incessante

     

    Lentamente muore
    chi diventa schiavo dell'abitudine,
    ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
    chi non cambia la marcia,
    chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
    chi non parla a chi non conosce.

    Muore lentamente chi evita una passione,
    chi preferisce il nero su bianco
    e i puntini sulle "i"
    piuttosto che un insieme di emozioni,
    proprio quelle che fanno brillare gli occhi,
    quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,
    quelle che fanno battere il cuore
    davanti all'errore e ai sentimenti.

    Lentamente muore
    chi non capovolge il tavolo,
    chi è infelice sul lavoro,
    chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno,
    chi non si permette almeno una volta nella vita, di fuggire ai consigli sensati.

    Lentamente muore chi non viaggia,
    chi non legge,
    chi non ascolta musica,
    chi non trova grazia in se stesso.

    Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,
    chi non si lascia aiutare
    chi passa i giorni a lamentarsi
    della propria sfortuna o della pioggia incessante.

    Lentamente muore
    chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,
    chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,
    chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

    Evitiamo la morte a piccole dosi,
    ricordando sempre che essere vivo
    richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare.

    Soltanto l'ardente pazienza
    porterà al raggiungimento
    di una splendida felicità.

     

    - Pablo Neruda -

        

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    August 27

    Dal TG COM:"Delitto ordito via Web".

     

    Là fuori c'è veramente della gente che non ha un cavolo da fare ed è veramente fuori come un balcone.....

     

    Mia moglie, da persona intelligente quale è, ha mostrato da subito un costruttivo interesse per il mio blog (premessa: sà che esiste, ma non lo ha ancora visto) sebbene nutra e palesi delle riserve come donna ( un pò di innata e sana gelosia femminile fà sempre piacere) e un pò come compagna preoccupata per eventuali "brutti incontri" che possono farsi rete ( specifico che sono alto 1,85 m, peso 90kg, penso di sapermi eventualmmete difendere). Come vi sarete accorti questo blog è aperto a tutti, sebbene sia (per mia scelta) abbastanza anonimo. Difficilmente troverete delle foto che ritraggono la mia persona, tanto meno dei miei amici. Non è una chat e non ha lo scopo di diventarlo.Questo perchè il taglio deve essere questo, uno spazio per uno scambio di idee, di impressioni con chicchessia. Io scrivo quello che mi passa per la mete quando voglio e posso, chi vuole commenta, chi non vuole va via.Amo la vita e mi arricchisce scambiare idee con gli altri, spesso amo proporre punti di vista, ma il solo ascoltare gli altri mi arricchisce. Questo è il mio blog, prendere o lasciare. In poco tempo ho trovato molte persone con cui scambiare punti di vista, di tutte le età e razze. Ho sempre tranquillizzato mia moglie sull'utilizzo di questo blog, sono vaccinato e sono adulto ( sebbene ci ho messo un bel pò a mettere la testa a posto, grazie a mia moglie anche per questo). Vi allego di seguito un estratto da una notizia di oggi che spaventerebbe non poco la mia dolce metà.Io sò quello che faccio, d'altronde a 31 anni sarebbe pericoloso navigare a vista, ma voi che siete in balia delle onde, leggete e riflettete.Non stento a credere che la notizia sia vera, anche perchè al giorno d'oggi ne capitato di tutti i colori. Internet è una gran bella cosa, ma come dice mia moglie: "fai attenzione"!!!!!!! Lo dico a tutti voi là fuori, io la mattina mi alzo e sebbene sia alto e forte, faccio sempre attenzione a chi ho di fronte, perchè potrebbe credersi più furbo di me o chissà con quali pensieri si è alzato. Quando chattate, fatelo con intelligenza,dall'altra parte potrebbero non esserci persone sane come noi.

    P.S. In questo articolo comunque sembra che si siano incontrati proprio 3 squilibrati, almeno voi quando chattate metteteci la testa e cercate sempre di capire chi avete di fronte. Vi lascio all'articolo consapevole che là fuori c'è veramente della gente che non ha un cavolo da fare ed è veramente fuori come un balcone.....

     

     

    ARTICOLO ESTRATTO DA "TG COM".

    Tre balordi uccidono una donna a caso

    Una 31enne è stata uccisa da tre balordi che si erano messi d'accordo via Internet per l'efferato delitto su una passante casuale, senza un preciso movente, nella provincia centromeridionale giapponese di Gifu. Il cadavere di Rie Isogai massacrato a colpi di martello era stato trovato dagli agenti in una zona boscosa. Alla fine uno dei tre assassini ha confessato nella speranza di evitare il processo.

    Le indagini erano partite dopo il ritrovamento del corpo straziato della donna, un'impiegata comunale che viveva con la madre anziana. Fin da subito gli inquirenti avevano riscontrato un'anomalia nel delitto: la vittima risultava essere stata derubata di alcune migliaia di yen (decine di euro), una cifra irrisoria per un omicidio tanto efferato.

    Poi, tutto si è chiarito domenica con l'estemporanea confessione di uno degli assassini: Kenji Kawaishi, un disoccupato senza fissa dimora. L'uomo, ha ammesso di avere avuto l'iniziativa di aver contattato via Internet un rivenditore di giornali, Tsukasa Kanda, e un altro disoccupato, Yoshitomo Hori, tutti sulla trentina. Lo scopo del patto raggiunto online era di "compiere un delitto qualunque".

    Kawaishi ha spiegato come hanno agito: dopo essersi ritrovati di sera in una zona appartata della periferia di Nagoya, hanno aggredito la prima passante, che è stata appunto Isogai, ammanettandola e caricandola su un'auto, per poi finirla brutalmente.

    August 24

    Patente e libretto:"Fare notizia a tutti i costi".

     
    A seconda dei periodi, tutti ubriachi,tutti drogati, tutti....
     
    Ieri, mentre ero sempre in preda a liturgiche riflessioni su quale compagnia telefonica scegliere per i miei (ab)usi e costumi telefonici e internettiani (per my home), ho deciso di navigare un poco per distrarmi, troppo lavoro di mente e troppo lavoro, si sà, non fanno bene.Mi sono imbattuto nel live space di Selene (http://principessalu.spaces.live.com/) spero mi perdonerà se la riporto nel mio blog. Vi invito a leggere un suo estratto datato 17 Luglio (Titolo: leggete attentamente,ne vale la pena...STORIA VERA E TRISTE...). Presupposto che avevo già letto in passato questo estratto, correlato a suo tempo ad una catena di Sant'Antonio ( non sono per queste cose), avevo riflettuto, ma ero passato oltre. Letto in un blog, mi ha portato a fare delle considerazioni differenti. Non vi premetto nulla, e vi invito a leggerlo direttamente alla fonte ( blog di Selene). Detto questo posso solo anticiparvi che riporta di un incidente stradale dove la causa è la guida in stato di ebbrezza del conducente che si salva e la fine un bel pò triste della conducente sobria del veicolo senza colpe alcuna nell'incidente. Mai come in questo ultimo periodo argomento è stato tanto più inflazionato dai nostri media. Tutti i giornali, telegiornali, organi di informazione di qualsivoglia natura fanno quotidianamente a gara per trovare incidenti stradali e addurre che alla base ci sia quasi sempre una causa riconducibile all'alcol o alla droga. Ieri,al telegiornale di una delle reti mediaset, quasi erano dispiciuti che un automobilista avesse falciato 9 ciclisti solo per un malore, ma come? Non ha bevuto nemmeno un pochino l'anziano investitore?Suddai, nemmeno una cannetta?Ma uno a 74 potrà accusare un malore mentre guida, o bisogna sempre essere tutti strafatti? Peccato avranno pensato i giornalisti, questa volta è saltata l'intervista alla povera moglie del ciclista sfortunatamente deceduto per chiedergli come ci si senta per aver perso un caro a causa del solito pirata della strada ubriaco, sarà per il prossimo incidente.Adesso và di moda essere ubriachi o drogati, tutte le informazioni contengono riferimenti a questi fatti. Tra 1 mese andranno nuovamente di moda i pedofili, quindi tutti pedofili, e così via. Che in giro ci sia un sacco di gente che fuma le cannette e beve un pò di vino (o altro) è risaputo, ma non tutti ci mettiamo sempre alla guida rovinati. Purtroppo questo caos mediatico porta ad un infittimento dei controlli per le strade, almeno finchè l'argomento è d'attualità, con conseguente panico ad ogni uscita in macchina. Pensate che ieri sera ho bevuto un pò di vino, stamattina per andare a lavoro avevo paura del tasso alcoolico nel mio sangue e di eventuali controlli.quasi quasi me ne sto 1 settimana a casa........siamo arrivatio allo stremo, speriamo che la settimana prossima sia la settimana vietata a quelli che amano prendersela in quel posto, almeno potrei uscire tranquillo.Anche se onestamente, con tutto quello che ci circonda, ogni tanto ho paura che me lo stiano appoggiando, senza che me ne renda conto.....vedi lo stato. Quindi o tutti ubriachi, o tutti drogati, o tutti in.........ti.
    August 23

    Telecomunicazioni:"Telecom o le alternative?".

     
    Parla&NavigaSempreZeroZero,Parla&navigaSempre, NavigaSempre,ParlaSempreZeroZero, ParlaSempre,Parla&Naviga,TuttoRicaricabile,Happy Italy,HappyCity,HappyNoLimit,LiberoAbsoluteADSL,TuttoIncluso,AliceFlat,alice20Mega,Night&WeekEnd,AliceFree,AliceSempre,AliceRicaricabile,AliceSat,AliceHome Tv, Alice tutto Incluso,Alice tutto incluso TV.....e poi basta, per ora.
     
    Devo creare una nuova utenza telefonica nella nuova casa dove sono andato a vivere dopo il matrimonio. E' una cosa che devo fare, è una cosa che devo fare da un pò di tempo, da prima delle vacanze estive, da prima del 14 Luglio di quest'anno, data delle nozze. In fase pre matrimoniale ho pensato: E CHE CI VUOLE?????, vedo le offerte, le valuto, DECIDO, passato il matrimonio, passate le ferie lo faccio con calma. Detto, fatto e pianificato. Finite le ferie ( lunedì 20/08/2007) sono andato a vedere le offerte, le ho valutate.....NESSUNA DECISIONE!!!!! Troppa offerta. Anche un tipo come me, decisamente razionale, poco impulsivo, viene colto dal panico. E se scegliessi questa...e se scegliessi quell'altra offerta?Alla fine la domanda è una sola: Telecom Italia o l'alternativa a Telecom Italia? Eppoi, per una nuova utenza, tutte le alternative possono essere valutate o il monopolio di Telecom detta legge? Un pò come essere o non essere? Un pò come volere e non potere. 
    Da indagine risulta che una nuova utenza possa essere aperta solo da Telecom, Fastweb e Infostrada, tutte le altre sono valutabili solo dopo che si è fatto almeno  un anno di contratto con Telecom (lasciamo stare ogni commento). Quindi ho valutato solo queste tre, perchè onestamente, chi sarebbe tanto fesso da farsi del male cercando l'offerta ritagliata per lui in un operatore diverso da questi 3, sapendo che prima di sottoscrivere tale offerta dovrebbe aspettare almeno 1 anno di contratto con Telecom? Ritengo nessuno. Così ho niziato a dirigermi verso una decisione. Troppe volte da bambino la maleducazione e il caro prezzi monopolisti di Telecom mi hanno fatto giurare che se un giorno ......se avessi potuto avere un alternativa, se solo io avessi potuto....se solo fosse successo che.... Troppe volte Telecom mi ha deluso in passato, anche se pagavano i miei, i soprusi non mi sono mai piaciuti. Ma oggi non sono più un ragazzino con spirito virgulto, quindi i ragionamenti li ho fatti con la testa e con il portafoglio. A fatica tutte le frustrazioni giovanili sono state fatte tacere. Preso nota dei loro prezzi ( canonefurto compreso), posso affermare a cuor leggero come una decisione forse ( e dico forse) l'ho presa: L'ALTERNATIVA. Nel mio caso Fastweb o Infostrada.Offerta similare a Telecom, ma la mancanza del solo Canone la rende decisamente più accattivante.
    Quindi Parla&NavigaSempreZeroZero, Parla&navigaSempre, NavigaSempre, ParlaSempreZeroZero, ParlaSempre, Parla&Naviga, TuttoRicaricabile, Happy Italy, HappyCity, HappyNoLimit, LiberoAbsoluteADSL, TuttoIncluso??????????Telefonate?Internet?TV?TUTTO????Ad 0ggi (23/08/2007) una decisione non è ancora stata presa. Giusto ieri sera. a cena, mio suocero mi chiedeva se andasse tutto bene, vedendomi corrucciato in volto, vaglielo a spiegare che sono pensieroso per la difficile decisione da prendere: a quale operatore  affidarsi? Gli ho risposto, quasi mi scoppia a ridere in faccia, pensava gli nascondessi chissa quale malumore con sua figlia (Mia adorata). Eppoi l'abbonamento a Sky (ancora intestato a me e presente presso casa di mia madre) deve essere disdetto o lo riciclo abilmente anche tra le mura della mia nuova famiglia? Ho deciso che non mi interessa se scadono delle offerte irrinunciabili a fine mese, prenderò come mio solito la decisione migliore riflettendoci su con calma. L'importante è una cosa sola.....oggi HO UN ALTERNATIVA e il bambino che è sempre stato in me oggi mi ringrazia, ADDIO TELECOM. Resta il fatto che nessuno ti regala nulla e bisogna alla fine comunque buttarsi. Chiunque scegli è innovativo nel saperti prendere i soldi, ma poi, a erogarti un servizio c'è sempre tempo.
    August 01

    Genoa Cricket and Football Club:

    Genoa cricket and football club: lo sport è di tutti, è un peccato che oggi rischi di soffocare per gli errori di pochi.
     
    Questa volta l'argomento prescelto per il "Monologo" di oggi è il calcio, nello specifico il Genoa Cricket and Football Club. Poteva essere il primo degli argomenti da trattare nel mio blog, sicuramente non sarebbe mai stato l'ultimo, ma ho reputato opportuno lasciarne al caso la trattazione, oggi è un giorno opportuno per il caso.
    E' un giorno opportuno perchè ieri hanno sorteggiato i calendari 2007/2008 dei campionati professionistici di calcio italiani ed è venuto fuori che il 26/08/2007 la prima giornata della Seire A di calcio vedrà di fronte per i primi 3 punti della stagione il Genoa e il Milan ( a Marassi, Stadio Luigi Ferraris, casa Genoa). A questo punto è obbligatorio fare delle opportune osservazioni.
    L'ultima volta che la serie A passò da Genova, dal Ferraris, da Marassi....bhe ci siamo capiti, era il 4 giugno del 1995, partita Genoa-Torino. Un caldo pomeriggio di sole, con l'umidità che ti fa sudare anche da fermo all'ombra. La gola arsa dal caldo, un desiderio matto di essere al mare con addosso un costumino di canapa fresco, magari anche di fresco cotone o qualsiasi cosa che permettesse una traspirazione totale e continuativa. un giorno come oggi per intenderci, 36° e il terrore che il clima impazzisca ulteriormente. Lo ricordo come se fosse ieri. Lo ricordo bene, perchè io non ero n'è sul bagno-asciuga, n'è al mare e tantomeno a Marassi  per la partita, ma ero a letto, a Torino, nel mio letto. Non siate maliziosi e superficiali, ho detto solo che ero a letto, ma con il termometro a portata di mano per controllare se la colonnina di mercurio ( non esistevano ancora i moderni termometri a pressione) scendeva sotto i 37.9 gradi. Grado + grado - la colonnina del termometro e quella della temperatura quasi quasi segnavano lo stesso valore. Entrambe comunque troppo alte. Un desiderio matto di dormire, un mal di testa da uscire pazzi, ma gli occhi spalancati come se fossi a bordo di una Smart in contromano contro un Tir nel traforo del Monte Bianco. Una lucidità precaria, ma l'orecchio teso ad ascoltare le notizie che pervenivano dalla radio  sintonizzata sull'ultima partita di campionato, Il campionato di calcio del 1995. Partite decisive ai fini della lotta salvezza. Genoa-Torino a Marassi e Inter- Padova a Milano. Il Padova a +2 sul Genoa e questi 90 min. da giocare, situazione di vera sofferenza al culmine di una settimana passata a fare calcoli e studiare probabilità di salvezza. Primo tempo senza lode e senza infamia, collegamenti dai vari campi completamentre rimossi, la mia mente si accendeva solo quando i campi collegati erano quelli appena riportati. Classifica alla mao stropicciata tanto era logora di calcoli. A inizio del secondo tempo i cugini del Toro finsero uno svarione difensivo e permisero al grande Skhuravy (grande in tutti i sensi) di fare 1 a 0. Il risultato più scontato tra squadre gemellate, di cui una è salva  e l'altra deve vincere per salvarsi. Questo fu l'ennesimo gol del Ceco in quel campionato disgraziato, gol peraltro decisivo perchè il risultato finale fu proprio Genoa 1 Torino  0. Ma gol alle sembianze inutile visto che al 91° minuto Inter e Padova stavano ancora sullo 0 a 0. Il Padova così era salvo con un misero punticino di vantaggio. Tutte le partite erano finite, tutte tranne una, la più importante.A Milano c'erano ancora da raccontare, in solitaria, questi 2 interminabili minuti di recupero. Mi ricordo come se fosse ieri mia madre che mi porta una spremuta d'arancia a letto per la mia gola. Posa la spremuta sul comodino mentre l'Inter è in attacco e guadagna un calcio d'angolo, 91° e 30 secondi. Angolo battuto dall'Inter. Vedo mia madre mentre si allontana, lavedo con la coda dell'occhio perchè io sono dentro la radio, ma quasi più per disperazione che per vera e propria convinzione di un miracolo....Il cronista: "la palla arriva sporcata da un difensore del Padova a Marco Del Vecchio, solitario in area e indisturbato"...... ricordo, 91° e 45 secondi. Devo ammettere che a questo punto quasi mi arresi, Marco Del Vecchio, chi era Marco Del Vecchio????? Invece al 91° e 52 o 54 secondi, comunque proprio alla fine, questa giovane promessa quasi sconosciuta inventò qualcosa e regalò ad una moltitudine di persone un momento di indescrivibile gioia. Grazie Marco Del Vecchio, goooooool. Inter 1 Padova 0, questo significava che la retrocessione si sarebbe decisa con una partita di spareggio tra Padova e Genoa. Dopo Il gol di Del Vecchio, a Marassi ,Signorini (l'indimenticabile capitano) uscì di corsa dagli spogliatoi, dove la squadra vi era entrata pensando alla B e sfogò la sua rabbia-gioia sui cartelloni pubblicitari sotto la Gradinata Nord, stracolma di tifosi increduli e festanti. Lacrime di gioia, di speranza (il Destino, sempre lui, crudele e beffardo pochi (troppo pochi…) anni dopo riportò il Capitano sotto quella gradinata e neanche le lacrime gli furono concesse da una maledetta e terribile malattia… anche in questo si potrebbe leggere un segno del Destino del Genoa…. chi può scrutare i suoi tortuosi percorsi?.
    Io quella scena non la vidi dal vivo come già detto, mi rotolavo festante nel mio letto, imbottito di medicinali, ma conscio della gioia che stavo vivendo. Gioia effimera durata appena 6 giorni… a Firenze si ebbe il “degno” epilogo di un Anno Orribilis per la società, la squadra e la tifoseria tutta…. Il giorno dello spareggio perso con il Padova ai calci di rigore. Quel giorno un caldo diluvio nella città regina della Toscana, nessuno, pur con il groppo in gola, il film del campionato e delle occasioni perse che in loop scorreva nella testa e la morte nel cuore, immaginava che sarebbero passati 12 anni. Dodici lunghissimi anni. Nuove generazioni di genoani/e sono nati/e, ragazzi si sono fatti uomini, si sono sposati ( io tra loro). Nel 1995 stavo a casa e bigiavo da scuola, adesso sono sposato, sempre giovane, ma ne è passata di acqua sotto i ponti. Molti hanno avuto dei figli, persone di mezza età si sono avvicinate alla vecchiaia, decine e decine di noi, non ci sono più…. (CIAO PAPA'). Dopo 12 anni 2 mesi e 10 giorni, la serie A ripasserà dal Luigi Ferraris, come se nulla fosse successo in mezzo, ed in campo scenderanno da una parte le stesse maglie di allora, e dall'altra, al posto del bianco-granata del Torino, ci saranno delle maglie bianche-rossonere del Milan… la squadra che con la partita del 29 gennaio del 1995 ( Morte di Spagnolo, tifono genoano, ad opera di un tifoso del Milan, Simone Barbaglia) diede il “la” all'Anno Orribilis del Grifone, uno dei tanti e, forse, neppure il peggiore (non solo sportivamente….)…
    A me piace pensare che nulla sia casuale, che il Destino abbia per ciascuno di noi, Genoa compreso, un suo percorso ben delineato, dove ogni che cosa accade in un dato momento, avrà il suo compimento in un'altra che accadrà molto dopo…. Come una mossa di apertura si una partita a scacchi la cui utilità la si può valutare solo molte mosse più tardi….
    Domenica 26 agosto il Genoa scenderà in campo, per rincontrare la serie A. Comunque vada sarà come quando si rivede una vecchia fiamma dopo tanto tempo, ci si chiede in maniera impacciata come và, dopo un iniziale imbarazzo si cerca di approcciare un qualsivoglia argomento, più l'amore è stato profondo e intenso, più gli attimi sembrano lunghi. Ci si rinnova spesso con lo sguardo 1000 parole mai dette, poi ogniuno per la sua strada sapendo che ci si è lasciati qualcosa dietro. Oppure è come un ergastolano che esce di prigione dopo 12 anni, 12 lunghi anni in cui l'astensione dai vari piaceri sono stati una privazione. Questo è quello che ritengo significhi questo campionato per noi genoani,12 anni dopo quell'ultima volta,12 anni passati per lo più a non sprofondare, spesso persino in apnea sotto la superficie del tollerabile…. Del Milan non mi interessa, potevamo anche esordire contro il Pizzighettone, a me interessa che tutti si rendano conto di che cosa rappresenta quella partita per i suoi tifosi… Chiedo solo questo… quel giorno me ne starò al mio posto di tifoso corretto e leale e vorrei che tutti i tifosi la pensassero come me in tutte le partite, vorrei poter sentire nelle teste di tutti i tifosi , ogni domenica, quello che ho in testa io adesso, vorrei poter vedere su tutti i campi quello che ci metterei io…. Il risultato della partita non mi interessa, queste cose sì….12 anni sono quasi una vita…e tutti i tifosi dovrebbero essere più responsabili. Lo sport è di tutti, è un peccato che oggi rischi di soffocare per gli errori di pochi.