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February 11 Polaroid: presente imperfetto, passato prossimo e forse già trapassato remoto.L’era della fotografia digitale ha fatto una nuova vittima. La Polaroid ha infatti deciso di abbandonare la produzione della carta per istantanee. Adesso il mio cassetto dei ricordi pesa un pò di più.
"Adesso abbracciatevi, sorridete...un pò più a destra.....al mio tre soffiate e spegnete le candeline, ok?? Sorridete.....1....2....3..." Click.
Addio a un mito, addio alle foto istantanee. Addio a quei «quadretti» di carta spessa con al centro la «magia» che piano piano si rivelava. Addio a quegli attimi fatti di emozionante attesa. Era un rituale, preciso, e mai monotono. Era la magia dei momenti appena trascorsi, ma già indelebili, era la magia delle istantanee che si sviluppavano in pochi secondi riproducendo immagini già pronte da stropicciare tra le dita.
Immagini di un presente già pronto per il cassetto dei ricordi e per qualche lacrimuccia che sarebbe venuta. Addio. Si addio, perchè dopo 60 anni (appena compiuti) la Polaroid, dice basta. Per la verità aveva già interrotto, un anno fa, la produzione delle macchine, ora chiudono anche gli ultimi stabilimenti delle pellicole. Sono state chiuse, infatti, le fabbriche in US, in Messico e in Olanda. Sono stati tagliati 450 posti di lavoro. Spetta ora ai 150 sopravvissuti (erano 21.000 nel ‘78) cercare di "reinventare" (nel digitale) quello che in quel lontano ‘48 sconvolse il mondo della fotografia scaturendo in un vero e proprio movimento.
Tutti sapevamo che la qualità delle foto a "cubo" non sarebbe stata eccelsa, ma in un mondo rotondo, dove nessun inizio coincide con la sua fine, questi quadrati ci davano la sensazione della perfezione. Tutti sapevamo che con il tempo le foto , per gli stessi componenti chimici che permettevano la «magia» istantanea, sbiadivamo un po', ma questo amplificava il legame particolare con un presente diventato velocemente già passato.
Se vi sono rimaste nel cassetto delle vecchie Polaroid, o se avete ancora una macchina funzionante e un po' di «pellicola», bhè, non buttate via niente: prima o poi, forse, saranno veramente oggetti da museo.
Non ci resta che prapararci a dare l'ultimo saluto a qualcosa che è già leggenda. Quel qualcosa che riproduceva un presente imperfetto, esemplificava in pochi secondi il significato di passato prossimo e che speriamo non diventi, troppo in fretta, trapassato remoto.
Ciao ciao.
Foto di una Polaroid
" January 11 Musica, musica e ancora musica.Ogni canzone........un'emozione.
Un'altra settimana è passata, ma questa volta riesco a lassciarvi concretizzando un'idea che avevao in testa da un pò. Sono riuscito a inserire nel blog degli album musicali, quindi ho pensato di dedicarne uno al passato e uno al presente, cercando di fare già una scrematura dei brani che meglio mi identificano per entrambi i periodi.
Chiaramente, essendo gli album dei contenitori infiniti, potete suggerirmi delle canzoni o dei gruppi musicali a voi particolarmente cari e vedrò se riesco ad accontentarvi inserendo qualche vostra richiesta.
Buon fine settimana a tutti.
Lo so, sono di poche parole, ma sono molto stanco e non vedo l'ora di andare a casa a riposarmi. Ma quando arrivano le prossime vacanze? January 09 Situation Comedy Infostrada Spa.Il mandato è scaduto, ma non sono riuscito a mandarli a ...
Mi ero dimenticato di aggiornarvi su come finita la mia Sit-Com con Infostrada per l'attivazione della linea telefonica nella mia nuova casa. Si rende necessario un petit- resumè per chi si fosse connesso solo ora e si fosse perso le puntate precedenti.
Esiste un 1° intervento (Telecom Italia o l'alternativa a Telecom Italia, 23 Agosto 2007 h.12.21) dove vi aggiornai sul fatto che volevo aprire una nuova utenza telefonica nella mia nuova casa, dove risiedevo (all'epoca) da pochi giorni. La scrematura mi portò a restringere le valutazioni a 3 società pretendenti: Telecom Italia, Fastweb e infostrada per l'appunto. Leggersi quel post se interessati a comprendere le ragioni più intime della mia scelta finale, fatto sta che optai (optammo) per Infostrada.
Esiste poi un 2° intervento (Io voglio Infostrada, ma Infostrada mi vuole?, del 25 Ottobre 2007 h. 14.37 ) dove vi riportai la lettera che avevo appena finito di scrivere e di inviare a Infostrada Spa per segnalare gli inconvenienti registrati nel provare a diventare loro cliente.Sembrava quasi che facessero di tutto per boicottare il mio accesso nella loro grande famiglia di utenti.
Adesso vi domandere ( e sono certo che non starete nella pelle), ma come sarà mai finita questa vicenda?
Bhè, la mia lettera è stata sicuramente da loro cestinata , visto che non ho ricevuto nessun riscontro alla stessa. Poi, pochi giorni dopo, il mio codice cliente temporaneo era stato dato a qualcun'altro visto che non corrispondeva più al numero telefonico che mi avevano temporaneamente assegnato, e di riuscire a prendere la linea con il servizio clienti? Nemmeno a parlarne!!!!
MA ERO PRONTO A TUTTO QUESTO. Eh si ragazzi, dopo 9 anni di lavoro commerciale nell'informatica sò come vanno le cose, sò come funzionano i call center e alla fine ho avuto la mia linea telefonica, chiaramente con la Infostrada Spa. Come? Ho fatto un nuovo contratto, tutto tramite internet (visto che farlo tramite un negoziante non mi dava nessun aiuto in caso di casini, loro se ne lavano le mani se possono). Nuovo codice cliente, nuovo numero telefonico, nuovo tutto, e oggi chiamo n libertà, o meglio, mia moglie chiama in libertà. Non ho internet flat, ma a consumo (mia moglie non è una grande navigatrice), ma non dispero di poter arrivare anche a questo presto o tardi, datemi solo il tempo di digerire le prime, pesanti, spese domestiche.
Spero solo di non dover avere dei problemi seri in futuro, perchè ho capito, che se devi dei soldi tu a loro ....SI MOBILITANO, ma se li devono loro a te....PUOI CREPARE. Ma questa cosa vale per tutti, lo sapete. Solo che purtroppo queste società nascono e crescono sullo stereotipo della massimizzazione dei profitti con il contenimento dei costi, e sono un pò più irritanti di altri casi. Più Guadagno = minor Servizio, la matematica non è un' opinione. Il motto" si stava meglio quando si stava peggio" è sempre d'attualità, anche se alle volte vorrei avere una manovella a lato del telefono, girarla...e parlare con un centralino chissàdove e chiedere di essere messo in contatto con chissàchi.....quelli sì che erano tempi in cui tutto funzionava.
Ciao a tutti.
N.B. Lo so che qualcuno di voi starà pensando....MA A NOI? Ci frega qualcosa?
Se un giorno dovrete attivare una linea telefonica con una qualsiasi compagnia, e avrete dei problemi ( cosa che non vi auguro, ci mancherebbe) non dimenticatevi che qui c'è qualcuno che c'è già passato. Io ho fatto così prima di incominciare la mia trafila. Su internet ho trovato così tanta gente frustrata da queste cattive gestioni, che la mia Sit-Com , nel suo svolgimento,mi sembrava quasi quasi una miniserie su cui ridere. Meno male chè c'è sempre qualcuno che riporta nella blogosfera le sue disavventure, magari non servono a risolvere i NOSTRI problemi quotidiani, ma sicuramente ci fanno capire come le cose non capitano solo tutte a noi, ma c'è n'è abbastanza anche per gli altri, eccome.
Io ho voluto scrivere tutto dall'inizio, perchè un pò mi aspettavo qualche casino.
Video Infostrada Back Stage
December 18 La prossima canzone parla del cielo su questa città: i Subsonica.
'Ricordo del mio futuro’ scritto da Stefania ( http://solelunatico.spaces.live.com). Vorrei farvi leggere quello che è venuto fuori da un favore che ho chiesto ad una mia amica di Blog (Stefania: http://solelunatico.spaces.live.com). Stanco di parlare, volevo sedermi e ascoltare, finalmente. Volevo che il mio blog si aprisse a qualcuno, perchè è così che deve essere ogni tanto. Volevo che si asprisse al suo racconto e alle sue impressioni sul concerto che ha visto qui a Torino dei Subsonica il 12 dicembre 2007 (6 giorni fà), eccovi il suo lavoro. Lei dice di aver scritto tutto di getto...non lo ha nemmeno riletto...spera vada bene, spera non ci siano troppi errori di ortografia.....se mi fa schifo mi invita a non farmi scrupoli. Bhè, non potevo avere interlocutore migliore per questo esperimento di apertura del mio blog (vostro blog) ad un terzo. Adesso posso dirlo, CAVOLO, MI SONO PERSO UN GRAN CONCERTO...MANNAGGIA. Grazie Stefania, veramente.Ho inserito l'intervento nella categoria MUSICA come promesso, ma sarebbe stato bene anche in I LOVE TORINO. Ciao.
SUBSONICA: L’EMOZIONE TORINESE
A distanza di 2 anni l’emozione si ripete. Prima tappa 6 dicembre a Milano, doppietta il 12 a Torino. ..Torino… Per me Torino significa tante cose: la mia mini avventura universitaria, le mie amicizie, i subsonica. E così mercoledì 12 saliamo in macchina, io e il mio nuovo compagno d’avventura, e alle 16 siamo già in autostrada. Durante il viaggio tante piccole emozioni mi invadono: tra la gioia di rivedere dopo un anno e mezzo la mia amica Jex, l’adrenalina del concerto ‘in casa’ (già provata nel lontano 2005)….e come sfondo un bellissimo tramonto davanti a noi. Rivedere Jex per me è una forte emozione!! Ma finalmente eccoci davanti al palazzotto che ospita l’evento! E cosa troviamo? La coda ai cancelli! Ma come la coda?? Bè, forza e coraggio, contro il freddo ci mettiamo pacificamente in mezzo a tutti questi torinesi…e scopro che anche qua, come a Milano, il popolo dei fan subsonici è sempre più giovane! E allora mi sento quasi importante: abbasso la media!! Il palazzetto pian piano si riempie e finalmente si spengono le luci…INIZA IL CONCERTO! Nonostante sapessi già quale canzone avrebbero suonato per prima, l’emozione è grande quando entrano Boosta Max e Samuel ed attaccano con tutti i miei sbagli versione acustica! Quella canzone l’adoro! È la prima che ho amato, è quella che mi ha fatto avvicinare ai Subsonica…per me significa molto…per me è emozione, è un periodo della mia vita felice, è la tranquillità che all’epoca avevo, è una persona...una persona che ho lasciato andar via…è tutti i miei sbagli… La disposizione dei ragazzi sul palco è totalmente diversa da prima: ora sono tutti e 5 allineati davanti a noi, e l’emozione di Vicio (evidentemente non abituato a stare così alla nostra mercé) è ancora evidente, nonostante le 8 date fatte in meno di un mese. Mi guardo attorno e vedo persone totalmente diverse tra loro: ragazzini che esplodono in delirio sulle note di nuova ossessione, pischelline in adorazione del marpionissimo Samuel (…nonostante i kiletti messi su!!), trentenni legati alle vecchie canzoni dei subsonica del 1997…e in mezzo a tutto questo ci sono IO! Io…milanese in trasferta a Torino per ubriacarmi di suoni, adrenalina, emozioni…e piango…piango sulle note di lasciati…il pugno allo stomaco è troppo forte e non riesco a trattenere le lacrime mentre canto a squarcia gola quelle parole ‘…Un ultimo saluto al nostro tempo e tutto finisce qui…’. Hanno suonato tutte canzoni ‘vecchie’ (solo 5 del nuovo album)…ogni singola canzone è una scossa di energia! E intorno a me lancio occhiate per avere un contatto anche con chi mi sta attorno: ma non tutto mi piace. Purtroppo son fatta così, forse un po’ all’antica…ma ci rimango male quando vedo ragazzine/i prima ballare in maniera scatenata e urlare tutte le parole di nuvole rapide e poi quasi ammutoliti con preso blu!! Io in quei momenti ero piena di brividi perché quella canzone, oltre a piacermi davvero molto (soprattutto musicalmente) mi ricorda l’ultimo tour quando preso blu era in chiusura, accompagnata da un inesorabile conto alla rovescia proiettato su uno schermo sopra la testa dei 5, l’emozione di quel conto alla rovescia è un qualcosa di incancellabile…con la mente son andata a quel tour , ad una data in particolare…Vigevano… Quanti ricordi! Ogni nota è un ricordo! Ogni parola è un pezzo del mio passato…passato che è passato! Ogni canzone deve diventare ‘ricordo del mio futuro’… E canzone dopo canzone si va avanti…tra discolabirinto, liberi tutti, ratto, l’odore, incantevole, l’ultima risposta’, la glaciazione, l’errore, veleno…aurora sogna!! Altra canzone che ‘sento molto’… E mentre le note scorrono, sembra quasi strano che Max non dica nulla (siam troppo abituati a sentire qualche suo discorso durante i concerti). E infatti Max non ci delude: due parole d’affetto vanno ai famigliari delle vittime della thyssenkrupp…queste le parole di Max che introducono il cielo su torino “la prossima canzone parla del cielo su questa città, quello che vede scorrere le nostre vite ogni giorno. E vorremmo che questo cielo non dovesse mai più vedere vite stroncate in modo assurdo su un posto di lavoro, in una città che al lavoro deve così tanto. Questa canzone è dedicata alle vittime della thyssenkrupp e alle loro famiglie” Max riesce sempre a pronunciare le parole giuste: una città che al lavoro deve così tanto! E già!...con queste parole a me sono venuti i brividi e un pensiero è davvero andato a quei poveri uomini, alle loro mogli e ai loro figli…però guardandomi intorno mi son chiesta quanti di quei ragazzini hanno veramente capito! Scusate, forse in questo son stronza, forse eravamo così anche noi alla loro età…o forse sono io troppo sensibile… Il concerto finisce con tutti i miei sbagli, la versione originale…e così è finito anche questo, e come ogni volta mi sento invasa da mille sensazioni: gioia, tristezza, energia, emozione, senso di appartenenza… Ma Torino è proprio tutt’altra cosa!! Lo senti che è diverso! È come se loro suonassero nel salotto di casa, son più rilassati, più sciolti, più complici! Ed è triste dover risalire in macchina e tornare a Milano…lontano da tutte quelle emozioni!
Ci si rivede il 26 marzo…
Stefania Quanto sopra per far comprendere come i blog, come i forum, non abbiano proprietari (anche se crediamo di essere proprietari unici e definiti), appartengono a tutti; anche qualora fossero a pagamento o ad invito.Ritengo che la tolleranza e la libertà di parola debbano essere fondamentali allorquando si crea un luogo di discussione virtuale come il blog è. Io non avrei saputo rendere meglio il concerto dei Subsonica, veramente. Bisogna saper parlare quando è tempo, bisogna saper ascoltare quando è tempo.Grazie Stefania per aver accettato il mio invito a scrivere, e per averlo fatto con tanto impegno, come traspare delle emozioni forti che si percepiscono.E' stato un piacere ascolatarti. GRAZIE STEFANIA, OGGI, ACCETTANDO IL MIO INVITO CON TANTO ENTUSIASMO E SCRIVENDO CON TANTA DEDIZIONE HAI ARRICCHITO IL BLOG DI RICORDATI DI SORRIDERE, TI DEVO UN FAVORE PER QUESTA CRESCITA CHE MI HAI PERMESSO DI FARE.CIAO. E VOI, SIETE DISPOSTI AD APRIRE IL VOSTRO BLOG AGLI ALTRI O AVETE PAURA CHE IL VOSTRO MONDO POSSA ESSERE CONTAMINATO? VIDEO Subsonica - Preso Blu Live
December 14 Un film per tutti, Good Bye Lenin.
"Le avversità si superano marciando": goodbye ieri. Voglio coinvolgervi in una cosa che ho avuto modo di vedere ieri sera, più precisamente un film di cui avevo già diffusamente sentito parlare, ma non avevo mai visto. Ieri l'ho visto e devo dire che mi ha arricchito e , a modo suo, anche divertito.
Trama Berlino (Germania Est), fine degli anni settanta. Abbandonata dal marito fuggito all'Ovest, Christiane (Katrin Sass), una fervente socialista, si dedica anima e corpo alla politica ed alla causa della Repubblica Democratica Tedesca. Ma il regime mostra più volte il suo lato crudele e il 7 ottobre 1989 (quarantennale della DDR), durante alcuni tumulti, la donna vede il figlio pestato e portato via dalla polizia; in seguito a questo ha un malore e cade in coma, e pochissimo dopo il figlio è liberato.Si risveglia 8 mesi dopo, ma in questo lasso di tempo, relativamente breve, il mondo attorno a lei è cambiato: il paese si è riunificato, il muro di Berlino è caduto e il governo socialista non esiste più. E I suoi figli si sono subito adattati alla nuova realtà: Alex (Daniel Brühl), dopo aver sciolto la cooperativa di riparatori tv resta nel settore diventando installatore di parabole satellitari, Ariane (Maria Simon) lascia l'università e lavora al Burger King, inoltre ha una relazione e 1 figlio (nel corso del film ne aspetterà un altro dal nuovo compagno Rainer).Per evitarle il contraccolpo psicologico, ritenuto fatale dai medici, il figlio, confidando nel fatto che la madre deve restare a riposo per molto tempo ed aiutato dalla sorella e dall'amico aspirante regista Denis (Florian Lukas), "ricrea" la RDT all'interno del proprio appartamento. Recupera cimeli, prodotti e giornali della Germania Est, insieme all'amico videoamatore realizza improbabili ma credibili telegiornali per tenere aggiornata la madre e coinvolge amici e vicini nella lunga pantomima, sperando che la donna non venga mai a sapere la verità. Tutto sembra precipitare quando un giorno Christiane, non controllata dai figli, sia alza dal letto ed esce di casa. Percorrendo pochi metri vede intorno a sè un mondo completamente diverso: arredamenti creativi, automobili di lusso, immagini sante, pubblicità (la Coca Cola su tutte, segno dell'occidente che avanza) e non ultimo un elicottero che porta via una statua di Lenin. Ancora una volta Alex riesce a cavarsela e con uno strategemma convince la madre che nulla è cambiato. Durante una gita la madre racconta ai due figli la verità riguardo al padre , che fino a quel punto risultava essere scappato a ovest con un'altra donna. La verità è che lei stessa progettava insieme al marito la fuga dall'est verso l'ovest ma, all'ultimo, non si era sentita di raggiungerlo per le difficoltà burocratiche per l'ottenimento del visto.Quindi il padre era andato e lei era rimasta all'est con i figli. Il padre si era così rifatto una nuova vita oltre il muro, essendo impossibilitato a rientrare all'est senza visto. Alex va a rintracciare il padre, anche perché la madre ha avuto un secondo infarto e le resta poco da vivere. Il suo ultimo desiderio è di rivedere il marito. Mentre Alex è fuori in cerca del padre, la sua ragazza Lara (Chulpan Khamatova) approfitta per raccontare alla madre la verità, ma lei continua a reggere il gioco del figlio anche quando poco prima di morire, Alex prepara una decorosa uscita di scena della DDR. Mettendo fine alla sua sceneggiata, ribalta la storia consegnando la vittoria al socialismo a cui le popolazioni dell'occidente ardentemente cercano di approdare; conseguenza di questo fatto è l'abbattimento del muro e la fine della divisione tedesca.Il mezzo è lo stesso della storia vera, le parti sono SOLO invertite. Mio personale commento e morale. Satira ben calibrata quella di questo film che i tedeschi ( e in particolare i berlinesi) hanno gradito moltissimo, e anche io, sebbene non ami i film dei krukki. Commovente e precisa ricostruzione storica. Alle volte è difficile poter far comprendere cosa sia avvenuto nella storia a chi certi avvenimenti non li ha nemmeno intuiti. Noi apparteniamo alla generazione di Ikea, per noi è difficile pensare che una volta la Coca Cola non si trovasse facilmente sotto casa, ma nella Germania dell'est era così e si lottava perchè nulla cambiasse. La vita era dura ( e non solo perchè era difficile reperire la Coca Cola, ma per motivi ben più seri), e molte persone hannno lottato per difendere certe ideologie camuffate dai regnanti. Questo film intenerisce e ammalia nella sua spontaneità. Concludo con la mia morale.Alle volte i cambiamenti sono necessari. Il film affronta in chiave "comica"/leggera il tema (o il problema) del comunismo morto che non vuol morire, della Germania orientale che non si rassegna a scomparire nonostante siano passati anni dall'unificazione del Paese, della Repubblica Democratica Tedesca che rimane nel cuore, nelle abitudini, nelle nostalgie dei suoi ex cittadini. Il problema è che troppo spesso non ci arrendiamo al passato e non ci accontentiamo dei passi avanti che facciamo, e rischiamo di farne 2 indietro per il troppo volere o il troppo ricordare. Guardate il film e capirete come sia facile distorcere la realtà delle cose, ma come alla fine l'importante sia andare avanti e non voler sempre tornare indietro. Il mio consiglio è che bisogna guardare avanti, sempre e comunque.Il film è solo un pretesto, ma troppo spesso sento dire se avessi fatto, se avessi detto.....FARO' e DIRO' sono gli input di oggi, perchè a guardarci troppo indietro si rischia di confondere quello che è stato con quello che potrà essere. Come dice un vecchio detto comunista: "le avversità si superano marciando"... quindi andando avanti. Ciao a tutti.
Un dettaglio: il film è costato 4 milioni e ottocentomila euro e solo in Germania ne ha incassati più di 37, diventando uno dei maggiori successi del cinema tedesco di sempre. NON VI SPAVENTATE PER IL TEMA IMPORTANTE DEL FILM, E' RACCONTATO CON UNA LEGGEREZZA IMPRESSIONANTE: GUARDATELO. December 04 Lost: più lo guardi, più lo guarderesti.LOST: niente è per caso....nemmeno sull'isola.
Oggi , lo so e me ne rendo conto, voglio essere un pò banale e un pò superficiale.
Ieri sono stati trasmessi su Sky gli ultimi episodi della Terza serie di Lost (telefilm a puntate) ovviamente in chiaro per gli abbonati al pacchetto Sky World.
Ieri sera sono stati trasmessi su Rai 2, in concomitanza con Sky, i primi episodi della terza serie di Lost, ovviamente in chiaro per chi in regola con il pagamento del Canone Rai.
Una fine coincide quasi sempre con un nuovo inizio.
Io ho dovuto fare una scelta. In quasi 2 anni di messa in onda di questo telefilm sulla PayTv, mi ero perso solo le prime puntate di questa terza serie. Chiaramente ieri ho deciso di guardare il Gran Finale Sky, anzichè il Grand' Inizio di Rai2.
Per chi non sapesse di cosa stiamo parlando è presto fatto: NON LO SO. In quasi 2 anni non ho capito un granchè, e direi che non è male.Ho 1000 idee e supposizioni, puntualmente sputtanate dagli autori del Telefilm, ma io resisto, magari alla fine avrò ragione. Resta il fatto che ad ogni inizio puntata entro in trance, ad ogni fine puntata mi dò dell'imbecille, perchè ho solo più domande e sempre meno risposte. Un pò come chi torna dallo shopping e si pente di almeno l'80% di quello che ha acquistato, anche solo per il valore in euro della spesa.
Per chi non conoscesse LOST, appronto una breve sintesi di quello che credo di aver compreso.
Ad una prima visione potremmo dire che ci ritroviamo ad osservare 48 sopravvissuti ad un disastro aereo (strappati dal mondo civile), che devono riuscire a sopravvivere su un’isola, apparentemente deserta, grazie alle sole cose che si sono salvate e a quello che troveranno sul terreno inospitale su cui sono precipitati. Ma se fosse solo questo e ci aggiungessimo AL Bano e DjFrancesco al cast, sarebbe un pò come guardare l'isola dei Famosi...e un pò lo è. Ma è anche ben altro. Alcuni di loro dovranno superare i sensi di colpa, altri impareranno a controllare la paura, altri sono contraddistinti da un forte senso dell’umorismo nonostante la situazione disperata , poi c'è una rock star ormai in declino che nasconde un doloroso segreto, un medio orientale che dovrà affrontare i sospetti di alcuni dei suoi compagni, una coppia coreana con tradizioni, valori e lingua diversa da quella degli altri, poi c'è Sawyer con la sua aria pericolosa e la sua mancanza di fiducia in quelli che gli sono intorno; c'è chi ha appena ottenuto la custodia del figlio, c'è un uomo misterioso che nasconde una profonda connessione con l’isola, la donna egoista che si mette lo smalto nel bel mezzo del caos che le regna intorno e suo fratello con cui litiga costantemente e con cui dovrà imparare ben presto ad andare d’accordo per sopravvivere, poi c'è una ragazza incinta di otto mesi, c'è n'è per tutti i gusti. La solita lotta solita tra il bene e il male, fanno da contorno alla vicende. Il solo fatto che non ci siano AL Bano, Coco, Dj Francesco,etc lo rende meglio dell'Isola dei famosi secondo me.
Ci sono tutta una serie di figuri soli contro le loro paure e le loro incertezze e dovranno trovare quella forza che non hanno mai creduto di avere per superare sospetti, dubbi e i terribili misteri che l’isola sembra nascondere. Ben presto impareranno che niente è come sembra e che chiunque, anche il più insospettabile, ha dei segreti da nascondere. Ma c’è un’unica soluzione per loro. Rimanere uniti perché: “se non impareranno a vivere insieme, finiranno per morire soli.”. Non ho mai visto un Telefilm in vita mia, almeno non assiduamente. Se vedevo qualche puntata di Beverly Hills, di Dowson Creek, di Laura Palmer, ero già più che soddisfatto.Quando dico qualche, dico 1,2....4 puntate al max.Forse forse posso ricordare bene Happy Days, ma era un'altra cosa. Nemmeno la casa della prateria mi aveva forse chiuso tanto (grande Laura Hingalls). Non penso che dopo di questo mi metterò più in testa di fare una pazzia del genere. 2 anni di puntate sono tante, soprattutto se lo scopo è quello di raccontare il meno possibile al telespettatore, ma legarlo a sè. Soprattutto se le serie previste sono 4-5, e siamo a 3. Oggi ho imparato una cosa e ve la trasmetto come consiglio: perdetevi le prime puntate di tutti i telefilm, questo vi permetterà di poterne perdere anche delle successive, senza patemi.Se li seguite dai primi promo, non vorrete perdere nessuna puntata.Vorrei che il telefilm Lost finisse presto per avere tutte le risposte del caso, ma allo stesso tempo vorrei durasse ancora 4, 5,100 serie. Penso però che se domandassi a chiunque "preferisci che lo svolgimento del telefilm e la sua fine siano veloci o buoni? Risponderebbe "li voglio buoni".Speriamo solo che nelle prossime puntate qualche nube si diradi, perchè come dicono nel telefilm NIENTE E' PER CASO.....ma io aggiungerei," E' UN CASO CHE IO NON HO CAPITO ANCORA NIENTE?" Ciao. L'ho detto che sarei stato banale, avevate solo da non leggere questo post: Uomo avvisato, mezzo salvato. November 29 Una nuova immagine al mio blog.Cio che è detto è detto, ma soprattutto cio che è desiderato, deve essere fatto.
Spesso ci arrovelliamo intorno a concetti come Mi sarebbe piaciuto.....Se avessi fatto....Oramai è troppo tardi....Non sono tipo da queste cose, le detesto, detesto i rimpianti. O meglio, destesto i rimpianti delle situazioni per cui non si è volutamente fatto nulla. I rimpianti su situazioni imprevedibili rientrano nella sfera della casualità, e ci stanno.Spesso mi caccio in casini inenarrabili, per il semplice motivo che sento l'esigenza di cambiare ciò che non mi soddisfa più, anche se sembra aver raggiunto una sua stabilità, magari positiva. Premesso:non sono un incontentabile e nemmeno un esigente esteta, solo che amo fare bene le cose, ma più che altro farle e finirle come dico io (se lo sforzo lo metto solo io nel farle). Nello specifico, altrimenti non capite, ultimamente mi girava per la testa di dare una nuova immagine al mio blog ,di svecchiarne un poco l'immagine diciamo. Bhè, NON LO FATE MAI, se proprio non avete tempo e pazienza. E' stato un lavoro impegnativo, ma allo stesso tempo (personalmente) gratificante per il risultato. A me, questa nuova impostazione, piace. Spero possa incontrare anche il vostro favore, perchè è anche per renderlo più gradevole a chi legge che mi sono buttato in questa avventura. Una cosa, valida come premessa ai vostri eventuali mogugni: solitamente non torno sui miei passi, soprattutto quando il risultato finale mi soddisfa.Quindi probabilmente resterà come è adesso, se non per migliorarlo ancora (in futuro, forse)
Per dare il giusto congedo al precedente format trovo che non ci sia canzone migliore di HAPPY ENDING di Mika.
Buon ascolto e buona visione, anche del blog. Ciao.
IL VIDEO
Happy Ending (MIKA)
November 14 Piccoli mondi crescono, il mio blog è quasi a 200 visite.Grazie.Manca 1 visita a 200 ingressi, grazie, grazie davvero.
Piccoli mondi crescono.
E' la realtà di quelle cose che non devono sottostare ad una dura legge di sopravvivenza, modello mors tua vita mea. Così è se vi pare. Così è anche per il mio Blog. Lui cresce, senza disturbare, senza necessità di schiacciare qualcos'altro per andare avanti. Questo è un concetto che mi piace.
Oggi guardavo il contatore e mi sono accorto, distrattamente, ma non troppo distrattamente,che a piccoli passi, il mio blog cresce, siamo a 200 visite, non saranno 1000, ma c'è soddisfazione.Io sò gioire anche delle piccole cose.
Cresce, ora dopo ora, minuto dopo minuto, contatto dopo contatto. Oggi è già diverso da ieri, forse ha già un'idea di cosa vorrà essere domani. Mi ricorda un pò i Tamagocki per il concetto, solo che lui non chiama, lui può restare silenzioso, lui non muore, al limite si addormenta lentamente tra l'indifferenza. Il suo addormentarsi può avere la parvenza iniziale di una pausa di silenzi tra le ore, tra i minuti, tra i contatti. Per poi diventare tanti silenzi senza intervallo.Una linea continua di vuoto, la sua fine. Invece, grazie, grazie davvero a chi fino a oggi, con i suoi contatti, fà sì che ci sia un desiderio di crescita ad alimentarlo. Io scrivo per il piacere di potermi arrogare un punto di vista sulle cose, ma è innegabile come dia soddisfazione sapere che dall'altra parte ci sia qualcuno disposto ad "ascoltarlo" (leggerlo) questo benedetto punto di vista, e magari a raffrontarsi con lui.
Grazie, grazie davvero, perchè oggi, ricordati di sorridere, anche grazie a voi, non ha alcuna intenzione di addormentarsi, perchè di cose su cui dibattere c'è n'è davvero un'infinità, e sono tutte purtroppo attuali e in egual modo significative.
" October 25 Io voglio Infostrada, ma Infostrada mi vuole?Quando scade il mandato, li manderei volentieri a.......
Nel mio intervento "Telecom Italia o l'alternativa a Telecom Italia" del 23 Agosto 2007 h.12.21 vi aggiornai sul fatto che volevo aprire una nuova utenza telefonica nella mia nuova casa, dove risiedevo da pochi giorni. La scrematura mi portò a restringere le valutazioni a 3 società pretendenti: Telecom Italia, Fastweb e infostrada.Il campo come descritto in quell'intervento, si restrinse ben presto solo a Fastweb e a Infostrada, Telecom si eliminava a priori ( leggere intervento di agosto se si desiderano i dettagli). Al 23/08/2007 la decisione era ancora incerta ma, ostaggio delle irrinunciabili offerte commerciali, decisi entro (e non oltre) il 31/08/2007 per Infostrada. Le offerte si somigliavano tutte, ma quella di Infostrada la ritenevo calzante per le mie esigenze.
Oggi è il 25/10/2007 e vi riporto la lettera che ho appena finito di scrivere e inviato a Infostrada Spa. La lettera è quella originale, solo i riferimenti, per la privacy, sono frutto di pura fantasia.
Lettera appena spedita a Infostrada Spa:
Torino 25/10/2007
Spett.le Infostrada Spa Alla C.A. Ufficio Attivazioni Nuove Utenze
Oggetto: risoluzione problematica attivazione utenza telefonica codice cliente 0987654321
Buongiorno,
in data 31/08/2007 ho proceduto a inoltrarvi pratica per attivazione nuova utenza telefonica a nome di mia moglie Minni, codice cliente 1234567890. La suddetta pratica è stata gestita c/o uno dei negozi a voi affiliati:
Negozio: L'angolo di Basettoni Via dei Fumetti 100OO - Topolinia Tel: 011-199199199 Codice contratto: TISEIFREGATO
A dimostrare come tutto stesse procedendo nel migliore dei modi, in data 08/10/2007 mi è pervenuto un SMS dal 155 con il seguente testo :”L’ordine di attivazione della nuova linea INFOSTRADA è in carico ai nostri tecnici. Tra pochi giorni sarà contattato per appuntamento”.
Ieri sera ho trovato incollato al mio campanello di casa un biglietto con il numero di telefono di un certo sig. Gambadilegno della società BandaBassotti di Torino che mi invitava a contattarlo per l’attivazione dell’impianto telefonico Infostrada. Mi sono detto:”ci siamo, tra poco avrò la mia linea telefonica con la compagnia che ho scelto, perché io voglio INFOSTRADA.” Nella speranza di accelerare le cose, stamattina presto, mi sono premurato di chiamare il sig.Gambadilegno e questo signore mi comunica di avermi cercato innumerevoli volte sul cellulare (cellulare registrato nella vostra banca dati e qui di seguito riportato) e che, non trovandomi, ha respinto il mio ordine. Ha respinto la mia attivazione perché purtroppo adesso non possiamo più effettuare l’installazione di Infostrada perché proprio ieri era l’ultimo giorno in cui aveva il mandato di intervento da voi. Il Sig. Gambadilegno mi invita a contattarvi direttamente e rifare un nuovo contratto da zero, perché quello stipulato è scaduto. Cordialmente mi saluta e mi lascia basito. A questo punto mi sento in dovere di puntualizzare come non ho mai trovato nessuna telefonata sul cellulare di questo signor Gambadilegno, n’è per fissare un incontro n’è per avvisarmi della imminente scadenza del suo mandato a riguardo del mio contratto con voi. Ho contattato anche il vostro 155 per segnalare la cosa, parlando con il sig.Zenigata del Call Center che mi ha invitato a inviarvi questo fax, lui avrebbe aperto una segnalazione. Io seguo pedestremente quanto suggeritomi, ma spero vivamente vi interessi avere un cliente in più. A questo punto vi segnalo i miei due problemi e per i quali resto in attesa da voi di risposte. Il primo è che io ho sottoscritto il contratto con voi per la nuova utenza entro il 31/08/2007 per poter usufruire delle vantaggiose offerte commerciali in essere all’epoca. Rifare oggi un nuovo contratto con voi, mi porterebbe ad un trattamento sicuramente peggiore da un punto di vista economico. Ritenendo di non avere alcuna responsabilità, non ritengo questo sia corretto. Il mio secondo problema è che io vorrei diventare vostro cliente, vorrei sottoscrivere un contratto con la Infostrada Spa e provare a vedere se rispecchiate quanto di positivo ripongo in voi. Quanto successo fino ad oggi lo ritengo uno spiacevole sospeso, ma vi prego di contattarmi urgentemente al 123/4567890 per trovare una soluzione, perché la linea mi serve anche per lavoro e mi vedrò costretto per utilità a valutare anche altro. Ringraziandovi per l’attenzione che vorrete rivolgere alla presente, vi ringrazio anticipatamente e vi auguro buon lavoro.
La lettera è stata debitamente da me firmata e inviata, adesso non ci resta che vedere cosa succede, sempre che qualcosa succeda. La certezza è che io sono una persona seria che è interessata ad un servizio, l'unico dubbio è: ma Infostrada è interessata a me? Ho detto Infostrada, ma poteva essere anche Fastweb o Telecom, oramai tutte si assomigliano. Quest'ultima riflessione però mi riservo di confermarla quando inizierò ad usare il servizio, sempre che me lo permettano....di diventare loro cliente.
October 19 La sconosciuta Laleh.Il Cd del giorno. (19/10/2007)
Navigando ho ascoltato qualche canzone della cantante svedese-iraniana Laleh, ovviamente mai sentita prima in vita mia. Se non sbaglio dovrebbe essere di Göteborg (Svezia). In questo momento, per darvene un'assaggio, ho messo una sua canzone "Live Tomorrow" come sottofondo del mio blog, io penso che in questi giorni proverò a procurarmi una copia di questo CD, vediamo se è un pacco.
Per chi fosse interessato può cercare il cd di Laleh dal titolo non originalissimo "Laleh", un pò come Irene Grandi che intitola un suo album "Irene"...pensandoci bene forse esiste già. Bhe, buon week end a tutti, ci risentiamo lunedì (purtroppo non ho ancora l'adsl a casa).
Ciao e buon ascolto.
October 16 L'Oscar delle colonne sonore
La vita è come un film, ognuno è libero di interpretarla e scegliersi la colonna sonora che preferisce.
Oggi vi riporto una delle cose che aiutano il sottoscritto a ritrovare il sorriso e a fantasticare su questa vita apparentemente sempre più incomprensibile, questo elisir magico sono le colonne sonore dei film. Quale è per voi la più bella colonna sonora mai realizzata per un film? Vi piacciono le atmosfere antiche ed eroiche di Braveheart e Il gladiatore, o le musiche minimaliste e moderne de 'Il sesto senso' e 'American Beauty'? I ritmi orientaleggianti di 'Lawrence d'Arabia' o il rock sfrenato di Mission Impossible 2 ? O forse preferite la magia fantastica del Signore degli Anelli ed Harry Potter? Ci sono colonne per tutti i gusti, c'è chi C'è C'è chi trova magnifica la colonna sonora del Signore degli Anelli (sia quella della compagnia dell'anello che quella delle 2 torri) la melodia "Breath of life" e "gollum's song" sono ritenute da molti molto suggestive....ci sono amanti del genere che si riflettono nella colonna sonora di TITANIC, ma personalmente il risultato non ritengo sia lo stesso.
Ci sono estimatori di Laurence d'Arabia del grande Maurice Jarre Non vi nego come sia personalmente molto legato anche alla colonna sonora di Top Gun (troppi ricordi), ho anche la cassetta di quella colonna.
Ad ogni modo, tra le mie preferite al momento ci sono: 2. Ennio Morricone - C'era una volta in America 4. Ennio Morricone - Il Buono, il brutto e il cattivo 5. Rob Zombie e Prodigy - Matrix 6. Ghost 7. Grease 9. Vangelis - La sigla finale del fim Gli Ammutinati del Bounty con Mel Gibson ed Anthony Hopkins. 10. Balla Coi Lupi 11. La maggior parte dei Rocky, anche se rimane leggendaria quella della corsa di Rocky per allenarsi per la città. 12. Vangelis - Momenti di Gloria;
Una menzione d'onore la merita la colonna sonora del film "l'Ultimo dei Mohicani"......a me piace fantasticare e questa colonna si che fa sognare....ascolterei infinite volte la melodia "the Kiss" e "promentory".... Forse non è possibile sceglierne una migliore in assoluto, perchè molto dipende dallo stato d'animo in cui ci troviamo nel momento in cui le ascoltiamo. Ogni volta possono suggerirci degli stati d'animo differenti.. A prescindere dai gusti personali, ogni anno, l'Oscar alla migliore colonna sonora viene assegnato al compositore maggiormente votato dall'Academy. Al sito: http://it.wikipedia.org/wiki/Oscar_alla_migliore_colonna_sonora potete trovare tutti gli anni con riportati tutti i vincitori dal 1935 ad oggi, con anche tutte le nomination.
BBuon ascolto quindi. Attendo vostre segnalazioni.
September 25 Sdoganata Arancia Meccanica.36 anni per prepararci ad Arancia Meccanica, il film del 1971, non è mai stato trasmesso in chiaro, almeno non fino ad oggi.
Dopo 36 anni dalla sua prima uscita cinematografica Arancia Meccanica, capolavoro di Stanley Kubrick, va in onda per la prima volta sulla televisione generalista italiana il 25 settembre 2007 su La7 alle ore 22.30.
Il film del 1971, non è mai stato trasmesso in chiaro, almeno non fino ad oggi.
Imperdibile, una visione passata della realtà moderna. Kubrick si era sbagliato di poco preveggendo, purtroppo.
September 10 "Buon compleanno cellulare".Il GSM ha compiuto 20 anni, da Status Symbol a bene quotidiano di tutti.
Sono passati 20 anni da quando a Copenhagen 15 operatori telefonici da 13 Paesi del mondo hanno dato vita alla rete GSM.
Era il 7 Settembre 1987, quando nasceva il Global System for Mobile Communications, più comunemente chiamato “rete GSM” e ad oggi in tutto il mondo, questo network tocca 2,5 miliardi di persone attraverso 218 Paesi. L’accordo iniziale venne siglato da 15 operatori, mentre adesso hanno toccato quota 700, offrendo l’85% del servizio mobile mondiale, muovendo un mercato fatto di consumatori che ogni anno comprano oltre un miliardo di nuovi cellulari, chiamano per migliaia di miliardi di minuti e mandano altrettanti messaggi di testo. Da Status Symbol a bene quotidiano di tutti. Buon compleanno. September 06 Il blog è qualcosa di fatto in casa.E il vostro blog, che categoria appartiene????
Che cosa è un blog?
Un qualcosa da creare, forgiare, modellare e fargli prendere forma piano piano...
In informatica, e più propriamente nel gergo di Internet, un blog è un diario in rete. Il termine blog è la contrazione di web-log, ovvero "traccia su rete". Il fenomeno ha iniziato a prendere piede nel 1997 in America; il 18 luglio 1997, è stato scelto come data di nascita simbolica del blog, riferendosi allo sviluppo, da parte dello statunitense Dave Winer del software che ne permette la pubblicazione (si parla di proto-blog), mentre il primo blog effettivamente pubblicato lo si ha il 23 dicembre dello stesso anno, grazie a Jorn Barger, un commerciante americano appassionato di caccia, che decise di aprire una propria pagina personale per condividere i risultati delle sue ricerche sul web riguardo al suo hobby. Nel 2001 è divenuto di moda anche in Italia, con la nascita dei primi servizi gratuiti dedicati alla gestione di blog. Cenni storici Il termine weblog è stato creato da Barger nel dicembre del 1997, e apparve per la prima volta nel suo sito personale. La versione tronca blog è stata creata da Peter Merholz che nel 1999 ha usato la frase "we blog" nel suo sito, dando origine al verbo "to blog" (ovvero: bloggare, scrivere un blog). Attraverso i blog la possibilità di pubblicare documenti su Internet si è evoluta da privilegio di pochi (università e centri di ricerca) a diritto di tutti (i blogger, appunto).I blog hanno anche alcune somiglianze con i wiki, nel modo in cui vengono gestiti gli aggiornamenti, favoriti i commenti dei lettori e stimolate le nascite di community. Tra le tipologie più diffuse troviamo:
E il vostro blog a che categoria appartiene?
Pavarotti 12-10-35 / 06-09-07.Addio Luciano
Nel bene e nel male sei stato sempre un'icona...
AVE MARIA (Pavarotti e Bono Vox)
Dov'è la giustizia in questo mondo
i malvagi fanno così tanto rumore, mamma
I giusti rimangono stranamente in silenzio
senza saggezza, tutte le ricchezze nel mondo
co lasciano poveri e malati
e la forza è niente senza umiltà
è la debolezza una malattia incurabile
e la guerra è sempre la scelta
degli eletti che non devono combatere
IL VIDEO
AVE MARIA (cantata da Pavarotti con Bono Vox)
August 30 http://www.beppegrillo.it/Roma-Copenhagen, biglietto di sola andata.Ho un amico che non sà se farà o meno anche lui un suo blog. Comunque, questo mio amico mi parla ultimamente (forse è un pò che me ne parla) del V-Day organizzato da Beppe Grillo per l'8 settembre nelle piazze italiane. Mi sono detto, documentiamoci, vediamo nel dettaglio l'argomento, così la prossima volta che se ne esce con questo discorso ( forse domani, andiamo al cinema insieme, figo) posso esprimermi. Sono andato sul Blog di Beppe Grillo,e.......invito anche voi a farci un salto, a prescindere dal V-Dai ( letteralmente Vaff....-Day). Beppe grillo lo conosciamo tutti,almeno spero, ma nel suo Blog ( http://www.beppegrillo.it/) si possono trovare grandi o piccole verità.Io vi ho trovato, tra le tante cose, il seguente passaggio, che mi trova abbastanza d'accordo. Ho deciso di allegarvi l'estratto in maniera che anche voi possiate darne un vostro personale giudizio e magari decidere se far visita a Beppe Grillo. adesso vado a decidere se unirmi al V-Day.
La burocrazia in sé non è un male, anzi è necessaria. Se non prolifica. L’Italia è in overdose da burocrazia. Un posto pubblico non è solo uno stipendio. E’ un ruolo in più, un passaggio di scartoffie in più. Una telefonata, un documento in più. Quanti enti, a partire dalle Province, non servono a nulla?
Una struttura pubblica per legittimarsi deve produrre qualcosa. Se la sua funzione è inutile, produce burocrazia inutile. Utile però a far impazzire i cittadini. Emigriamo in Europa finché siamo in tempo. Pubblico due lettere, due modi di concepire la cosa pubblica. Prima lettera “Ciao Beppe,
sono Barbara ho 36 anni da 2 sono anche la mamma di Nichy affetto da sclerosi Tuberosa malattia genetica, brutta quanto il nome, che provoca ritardo mentale, crisi epilettiche ect. Ma non ti scrivo per dirti quanto sono disperata. Ti scrivo per invitarti a passare due giorni con me, ti faccio conoscere le vere barriere architettoniche di un disabile! Non quelle strutturali ma quelle burocratiche. L'informazione è alla base della libertà, ma in questa materia (handicap) mi sono scontrata con troppa disinformazione. Passa una giornata con me e la passeremo al telefono, ascolteremo musichette di attesa e frasi come "Le passo il mio collega", aspetteremo, aspetteremo... ore che non abbiamo per ottenere quello che la legge 104/92 ci promette, ma che nessuno sa come darci. Le nostre orecchie si sposeranno con la cornetta, ma dovremo essere bravi a spiegare a Nichy (e a tutti quelli come lui) che la mamma deve passare più tempo con la burocrazia che con lui così si integra meglio!!! Dai un angolino anche a noi nelle tue passioni ... sono sicura che qualche cosa si smuoverà!” Barbara. R. Seconda lettera “Ho appena lasciato Roma e mi trovo nel centro di Copenhagen. Qui esco e trovo piste ciclabili ovunque; i miei bambini giocano da soli sotto casa in un giardino con altalene e campo di calcio. Guardo le statistiche sul crimine e non si parla di criminalità organizzata: non esiste.
E anche la corruzione praticamente non c'è. Ascolto le proposte di riforma del welfare del Partito socialdemocratico danese, tra l'altro guidato da una donna quarantenne, e scopro che tra le sue 72 idee concretissime c'è quella di garantire una doccia al giorno agli anziani negli ospizi. In Italia non siamo neanche arrivati ad assicurare l'ospizio pubblico agli anziani, che intanto continuano ad aumentare. Ci sono più di duemila chilometri tra Roma e Copenhagen, e la distanza si sente. Innanzitutto in termini di pubblica amministrazione. Vado all'anagrafe per iscrivere la famiglia: facciamo la fila con i numeretti, ci sono penne per tutti, il personale parla inglese e così anche mio marito, che è italiano, può capire. Dopo mezz'ora è fatta. Il giorno stesso scopro che la mia banca ha già cambiato il mio indirizzo nel suo archivio, che evidentemente è collegato con quello dell'anagrafe. In mezz'ora ottengo il permesso per parcheggiare per sei mesi sotto casa. Risultato: poca burocrazia, poche seccature. Non sorprende che i miei colleghi danesi mi abbiano fatto sempre la stessa domanda in tutti questi anni, quando cercavo di raccontargli l'Italia: “Perché? Perché la mafia? Perché la corruzione? Perché le crisi di governo? Perché Berlusconi?”” L. D. Solo noi stessi possiamo liberare la nostra mente:"Redemption Song".Alcuni dicono che è solo un ruolo .Redemption song (cantata da Elisa)Vecchi pirati, si, hanno fregato me
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